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Quraysh

tribù araba della Mecca
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Banū Quraysh (in arabo: بنو قريش‎; letteralmente I figli di Quràysh), o Quràysh, è il nome assunto dalla tribù araba stanziatasi alla Mecca nel VII secolo d.C.

Ipotesi sulle originiModifica

Le origini della tribù non sono note. Il nome Quràysh – sembrerebbe indicare un piccolo squalo o un'orca – non ci aiuta perché, riferendosi al mondo animale, non è in grado di identificare un eponimo reale[1].

Un'altra ipotesi parla di una chiamata a raccolta di elementi eterogenei rientranti presumibilmente nella stirpe dei Kinàna, insediatasi in Ḥijāz. Merito di una tale costituzione tribale sarebbe da attribuire a Qusayy, un personaggio del quale sembra più probabile tracciare un'esistenza reale; il tutto potrebbe essere avvalorato dal termine arabo taqarrush, per l'appunto 'radunare'.

Non si sa neppure se i Quraysh fossero di origine araba meridionale 'qahtanide' (dal biblico Qahtan), e quindi provenienti da una realtà maggiormente evoluta per struttura sociale quanto per modalità di produzione, o se invece appartenessero a quel vasto insieme di stirpi 'adnanidi' (dal biblico Adnan), praticanti il nomadismo e stabilitesi nelle aree settentrionali peninsulari; rivendicavano una nobiltà rispetto alle stirpi meridionali (salvo poi vedersi pagate con la loro stessa moneta).

Contesto storicoModifica

In un'epoca imprecisata, la Mecca sarebbe appartenuta ai Banū Jurhum, insediatisi nella città ai danni dei Qaturà (com'erano identificati gli Amaleciti). A loro volta i Bānu Jùrhum avrebbero dovuto accettare il predominio dei Banu Khuza'a, assoggettati poi dalla stirpe dei Kinàna cui – come detto – potevano far parte i Quraysh.

In epoca preislamica (per i musulmani, della Jāhiliyya: l''Ignoranza' del messaggio salvifico del Corano), i Quraysh avrebbero tratto grandi vantaggi dalla gestione del santuario urbano della Kaʿba: dedicato alla divinità oracolare di Hubal, in seguito diverrà il luogo di culto delle tante altre divinità venerate nella Penisola arabica.

Attività specifica dei Quraysh erano però i traffici carovanieri i quali, passando per la Mecca, univano le coste mediterranee al meridione dell'Arabia; ciò, grazie alla buona capacità guerriera della tribù (la quale si esprimerà ampiamente in età islamica).

SocietàModifica

Come ogni altra tribù, i Quraysh erano suddivisi in clan, lignaggi e famiglie nucleari. Il matrimonio (salvo fra cugini) era vietato all'interno del lignaggio, e questo portava a un diffuso intrecciarsi dei rapporti di parentela e di affinità che rafforzava la compatezza del gruppo.

All'epoca dell'attività di Muhammad, i principali e più potenti clan erano i Banū Makhzūm e i Banu 'Abd Shams; ma ogni clan aveva una sua visibilità e godeva di grande rispetto: cemento fondamentale per la coesione dell'edificio tribale, pronto alla solidarietà interna e all'aggressività con l'esterno, salvo stringere all'occasione utili alleanze (ḥilfa) coi gruppi circostanti.

NoteModifica

  1. ^ Anche se sarà in seguito affermato che Quraysh fosse il soprannome di un fantomatico Fihr

BibliografiaModifica

  • (AR) Muṣʿab ibn ʿAbd Allāh Zubayrī, كتاب نسب قريش, Kitāb nasab Quraysh (Libro sulla genealogia dei Quraysh), ed. E. Lévi-Provençal, Il Cairo, Dār al-maʿārif, 1953.

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