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I metanogeni sono procarioti appartenenti al dominio degli Archaea [1](detti anche archeobatteri anche se è preferibile il primo termine per non creare fraintendimenti nella loro affiliazione tassonomica). I metanogeni utilizzano l'idrogeno molecolare come fonte di energia. Sono spesso presenti in consorzi di microrganismi nei quali l'idrogeno viene liberato dalle fermentazioni di batteri, protozoi e funghi. Questa azione favorisce una migliore fermentazione complessiva poiché permette di produrre acetato con una migliore resa in ATP. Sono anaerobi obbligati, possono cioè vivere soltanto in assenza di ossigeno, una condizione presente solo in specifici ambienti quali il rumine dei ruminanti, l'intestino di alcuni mammiferi, uomo compreso, e nei fondali delle paludi. Esistono oltre 50 specie descritte di metanogeni, che, sebbene appartengano tutti agli Euryarchaeota, non costituiscono un gruppo monofiletico. Non vanno quindi unicamente identificati con la classe dei Metanobatteri.

NoteModifica

  1. ^ C. R. Woese, O. Kandler e M. L. Wheelis, Towards a natural system of organisms: proposal for the domains Archaea, Bacteria, and Eucarya, in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, vol. 87, nº 12, 1990-6, pp. 4576–4579. URL consultato il 18 settembre 2018.

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