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Bernadette
Jennifer Jones still, 'Song of Bernadette'.jpg
Titolo originaleThe Song of Bernadette
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1943
Durata156 min
Dati tecniciB/N
Generereligioso
RegiaHenry King
SoggettoFranz Werfel (romanzo)
SceneggiaturaGeorge Seaton
Casa di produzione20th Century Fox
Distribuzione in italianoFox
FotografiaArthur C. Miller
MontaggioBarbara McLean
MusicheAlfred Newman
ScenografiaJames Basevi, William S. Darling e Thomas Little
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Bernadette (The Song of Bernadette) è un film del 1943 diretto da Henry King. È la trasposizione cinematografica del romanzo Il canto di Bernadette (Das Lied von Bernadette) di Franz Werfel, che narra la storia romanzata della pastorella francese Bernadette Soubirous, interpretata da Jennifer Jones, che a Lourdes avrebbe assistito alle apparizioni della Vergine Maria, e lotta involontariamente contro le autorità giudiziarie di Lourdes e di tutta la Francia, e anche contro la Chiesa stessa, per farsi credere.

Jennifer Jones all'epoca delle riprese (marzo-maggio 1943) aveva ventiquattro anni, mentre Bernadette Soubirous, all'epoca delle apparizioni nel 1858, aveva solo quattordici anni. L'attrice si dimostra quindi troppo grande e matura, soprattutto nell'aspetto fisico, per il ruolo della santa. È spiegato anche nel romanzo che Bernadette dimostrava meno anni di quanti ne avesse perché, a causa dell'asma, dell'estrema povertà della famiglia e della conseguente malnutrizione, non cresceva correttamente. Tuttavia la recitazione di Jennifer Jones è stata talmente riuscita e fedele alla protagonista del libro da farle vincere l'Oscar come migliore attrice protagonista nel 1944.

TramaModifica

Lourdes, 11 febbraio 1858. La famiglia Soubirous abita in una piccola e malsana cella della vecchia prigione di Lourdes. Il padre, l'ex mugnaio François Soubirous, lavora come scaricatore della spazzatura infetta dell'ospedale. Le due figlie maggiori, Bernadette e Marie, frequentano il catechismo gestito dalle Suore della Carità di Nevers, dove la loro insegnante, Suor Marie-Thérèse Vazous, rimprovera spesso a Bernadette di non studiare a sufficienza. Ma la sua non è negligenza. Bernadette soffre di una grave forma d'asma che la costringeva spesso a casa, saltando le lezioni; inoltre ha una scarsa capacità di apprendimento. Per questo, nonostante sia la più grande della classe, non ha ancora fatto la prima comunione.

Tornate a casa con una amica, Jeanne Abadie, le ragazze vengono mandate a cercare legna nella zona di Massabielle, un luogo malsano dove vi pascolano i porci. Mentre Marie e Jeanne attraversano il fiume gelato, Bernadette rimane sola. Una folata di vento richiama la sua attenzione verso la grotta, dove dentro una nicchia le appare «una bellissima signora, tutta vestita di bianco, con una cinta azzurra e una rosa d'oro su ciascun piede». Bernadette rimane folgorata da questa visione, e quando le altre ragazze la raggiungono, racconta loro quello che ha visto, esortandole a mantenere il segreto. Marie non riesce a stare zitta e racconta tutto ai genitori, i quali sono i primi a non credere alle parole di Bernadette. Il giorno dopo la situazione precipita. Bernadette torna alla grotta con le sue amiche e durante l'estasi si immobilizza, mandando le ragazze nel panico. Viene portata in un mulino vicino, dove la raggiunge la madre spaventata. Bernadette ha promesso alla Signora di tornare per i successivi quindici giorni, ma la madre le impone il divieto. Da qui iniziano le prime sofferenze di Bernadette, che non vuole disobbedire alla madre ma non riesce a rinunciare alla gioia che prova quando vede la Signora.

È solo grazie a sua zia Bernarde che Bernadette ottiene il permesso di tornare a Massabielle, ma nel frattempo le autorità di Lourdes decidono di intervenire. Dopo aver chiesto aiuto al parroco di Lourdes, Padre Marie-Dominique Peyramale, il quale pur non credendo alle apparizioni non vuole intervenire, il procuratore imperiale Vital Dotour e l'ispettore Jacomet interrogano Bernadette per indurla, anche con le minacce, a confessare il complotto e a smettere di frequentare la grotta, ma la ragazza non cede.

Qualche giorno dopo Bernadette fa visita al parroco: ha un messaggio importante da parte della Signora: «Dì ai preti che costruiscano una cappella e che facciano venire delle processioni.» Il parroco risponde bruscamente che per realizzare il desiderio della Signora serve sapere il suo nome, e nel frattempo pretende un miracolo: la fioritura del roseto sotto la grotta in pieno inverno. Il miracolo richiesto non avviene; durante l'estasi Bernadette scava la terra con le mani all'interno della grotta, mangia le erbe amare che vi crescono e si lava con il fango che scaturisce dalla buca. Tutta la folla è scandalizzata, e Bernadette viene ritenuta pazza. Salvo che poco dopo, da quella buca inizia a zampillare una fonte che si rivela miracolosa; da quel momento una folla sempre maggiore di malati attinge l'acqua nella speranza di guarire. Il primo miracolato è il figlio storpio della vicina di casa dei Soubirous: creduto morto, viene immerso dalla madre nell'acqua della fonte e guarisce inspiegabilmente.

I quindici giorni chiesti dalla Signora passano presto, e Bernadette riferisce al parroco quello che ha detto la Signora: «Io sono l'Immacolata Concezione». Il parroco di Lourdes rimane sconvolto: l'Immacolata Concezione è un dogma proclamato da Papa Pio IX solo quattro anni prima, dopo secoli di dibattiti teologici; nessuno al di fuori del clero è a conoscenza di quelle parole. Inoltre Bernadette non capisce nemmeno il significato di quello che ha detto; ma nonostante questo, il parroco non riesce ancora a credere completamente alla sua sincerità.

I problemi tuttavia continuano. Le autorità ottengono dall'imperatore Napoleone III il decreto per chiudere la grotta e tentano di far rinchiudere Bernadette in manicomio, ma questa viene salvata in tempo da Padre Peyramale, che ha chiarito i suoi dubbi e si mette in difesa della ragazza. Il parroco si decide inoltre a chiedere al Vescovo di Tarbes di aprire un'inchiesta sull'autenticità delle apparizioni. Egli promette di avviare le indagini solo se la Signora farà riaprire la grotta. E quel giorno arriva presto: l'imperatrice Eugenia riesce a ottenere di nascosto l'acqua miracolosa per guarire suo figlio dalla febbre, e convince suo marito a riammettere il pellegrinaggio lasciando di stucco le autorità di Lourdes definitivamente sconfitte. Hanno così inizio gli interrogatori e le ricerche, che proseguono fino al 1862, anno in cui il Vescovo di Tarbes riconosce ufficialmente le apparizioni mariane.

Sono passati parecchi anni, e Bernadette, nonostante la sua buona volontà, non riesce a costruirsi una vita normale essendo sempre di più sotto gli occhi di tutto il mondo. Dietro consiglio di Padre Peyramale, si trasferisce come postulante dalle Suore della Carità a Nevers. Si occupa di umili mansioni - lavare i piatti, gli stracci e i pavimenti - e viene costantemente vigilata dalla sua ex insegnante, Suor Marie-Thérèse Vazous, la quale non perde occasione per correggerla ed esortarla - e forse anche per sgridarla - a essere sempre più perfetta nel suo lavoro.

Anni dopo, Bernadette diventa suor Marie Bernarde, ma gli echi del suo passato di veggente non si sono spenti. Durante un colloquio con suor Vazous, quest'ultima ammette di essere gelosa della fama che la ragazza ha sempre avuto. Non riesce a concepire come una bambina ignorante abbia avuto la grazia di vedere la Santa Vergine, mentre lei ha rinunciato personalmente alle sue ricchezze e ad altri piaceri per compiacere Dio e servirlo in umiltà. Tuttavia, quando il dottore diagnosticherà un tumore e la tubercolosi ossea a suor Marie Bernarde, malattie che ha tenute nascoste da tempo, rifiutando di curarsi, suor Vazous si pente e promette di servirla fino alla fine dei suoi giorni. Infatti Bernadette obbediva a un altro messaggio della Signora: «Non posso promettervi la felicità in questo mondo. Solo nell'altro».

La scena si sposta a Lourdes. La "città" è profondamente cambiata: da semplice villaggio di contadini e mugnai analfabeti, in procinto di diventare un comune borghese, è diventato uno dei più grandi centri di pellegrinaggio mondiali, dove un numero sempre crescente di pellegrini si reca da tutto il mondo in cerca della guarigione fisica e spirituale. Dal villaggio alla grotta si effettuano ogni giorno lunghe fiaccolate che si concludono con la recita del Rosario, dinanzi alla maestosa cattedrale eretta in onore di Nostra Signora di Lourdes. Durante un dibattito con il procuratore Dotour e il medico Dozous, il parroco Peyramale pronuncia una frase che è rimasta storica ed è stata utilizzata come incipit del film: «Per chi crede in Dio, nessuna spiegazione è necessaria. Per chi non vi crede, nessuna spiegazione è possibile». Nel frattempo, gli viene recapitato un messaggio da Nevers: Bernadette è molto malata e chiede di vederlo.

16 aprile 1879, mercoledì di Pasqua. Marie Bernarde, dopo anni di agonia e sofferenze, vinta dalla tubercolosi per la quale ha rifiutato l'intervento miracoloso dell'acqua di Lourdes, per la prima volta inizia a dubitare delle apparizioni. In quegli ultimi istanti, dopo tanti anni di assenza, riappare davanti ai suoi occhi la bella Signora di Massabielle, bella come ai tempi delle apparizioni, con le braccia protese verso di lei. Pronunciando le parole: «Io t'amo. Santa Maria, Madre di Dio, prega per me», Marie Bernarde si spegne. Il film si conclude con le parole di Padre Peyramale, pronunciate davanti al letto di morte di Marie Bernarde, che riassumono il suo futuro di santa: «Ora sei sia sul cielo che sulla terra. La tua vita comincia, oh Bernadette.»

ProduzioneModifica

RipreseModifica

Sebbene ambientato nella Francia meridionale, in realtà il film venne realizzato in California e più precisamente presso gli Fox Studios in West Pico Boulevard, a Los Angeles; soltanto per le riprese della grotta venne scelta una località all'aperto, ovvero presso il Malibù Creek State Park lungo Las Virgenes Road, a Calabasas.

RiconoscimentiModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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