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La biogeografia microbica è un sottoinsieme della biogeografia, un campo di studio e ricerca sulla distribuzione degli organismi viventi nello spazio e nel tempo.[1] La biogeografia è tradizionalmente focalizzata sulle piante e sugli animali, tuttavia recenti studi hanno ampliato questo campo per includere modelli di distribuzione dei microrganismi. L'estensione della biogeografia alle più piccole entità viventi è stata possibile grazie allo sviluppo delle più avanzate tecniche di biotecnologiche.

Lo scopo della biogeografia microbica è quello di rivelare dove i microrganismi vivono, a cosa è dovuta la loro abbondanza e le cause che favoriscono il loro sviluppo. La biogeografia microbica può quindi fornire una conoscenza dei meccanismi alla base che generano oppure ostacolano la biodiversità[2] . La biogeografia microbica consente inoltre di prevedere le condizioni in cui alcuni organismi possono sopravvivere e come rispondono ai cambiamenti ambientali.

NoteModifica

  1. ^ Mark V. Lomolino, Brett R. Riddle, Robert J. Whittaker, James H. Brown, Biogeography, 4th, Sunderland, Mass., Sinauer Associates, 2010, ISBN 978-0-87893-494-2.
  2. ^ Jennifer B. Hughes Martiny, Brendan J.M. Bohannan, James H. Brown, Robert K. Colwell, Jed A. Fuhrman, Jessica L. Green, M. Claire Horner-Devine, Matthew Kane, Jennifer Adams Krumins, Cheryl R. Kuske, Peter J. Morin, Shahid Naeem, Lise Øvreås, Anna-Louise Reysenbach, Val H. Smith e James T. Staley, Microbial biogeography: putting microorganisms on the map, in Nature Reviews Microbiology, vol. 4, nº 2, February 2006, pp. 102–112, DOI:10.1038/nrmicro1341.
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