Bisanzio I

arcivescovo di Trani

Bisanzio (... – prima di febbraio 1101) è stato un arcivescovo cattolico italiano, arcivescovo di Trani nella seconda metà dell'undicesimo secolo.

Bisanzio
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiArcivescovo di Trani
 
Nominato arcivescovo1063
Decedutoprima di febbraio 1101
 

Elezione come ArcivescovoModifica

Probabile esponente del clero locale, intorno al 1063 fu ordinato Arcivescovo di Trani, dopo la deposizione del vescovo Giovanni II in seguito al Grande Scisma. Sarebbe stato il primo arcivescovo della sede, secondo un privilegio di Alessandro II assegnato con un documento di dubbia autenticità del 15 maggio 1063. Le fonti sono contraddittorie su chi sia stato il primo presule di Trani a portare il titolo di arcivescovo, sui confini dell'arcidiocesi e sui privilegi concessi a Bisanzio.

È nominato come tale nell'elenco dei prelati presenti il 1º ottobre 1071 alla consacrazione della chiesa abbaziale di Montecassino da parte di Alessandro II.

A lui sarebbe attribuito il passaggio della diocesi dal rito greco al rito latino.

Non ci sono pervenuti documenti sull'attività di Bisanzio durante i pontificati di Gregorio VII e Vittore III. Secondo un documento successivo del 1162, avrebbe concesso in data ignota un privilegio alla basilica del Santo Sepolcro di Barletta.

Canonizzazione di Nicola il PellegrinoModifica

 
Bisanzio avrebbe contribuito alla causa di canonizzazione del futuro santo patrono della città di Trani, Nicola il Pellegrino (nell'immagine)

Il 20 maggio 1094 Bisanzio avrebbe accolto un giovane greco che sarebbe stato canonizzato come il santo Nicola Pellegrino; secondo l'agiografia, l'arcivescovo l'avrebbe in un primo momento fatto arrestare e fustigare a causa dei disordini provocati, e in seguito assolto una volta riconosciute le sue virtù, ma il racconto è simile a ciò che sarebbe successo a Nicola durante il suo precedente arrivo a Taranto. Dopo la morte nel giugno 1094, Bisanzio riconobbe la santità del ragazzo e se ne fece promotore alle orecchie di Urbano II durante un sinodo in cui riferì di miracoli a lui attribuiti; con una lettera ai tranesi, il papa demandò a Bisanzio di definire la causa di canonizzazione.

Morte e successioneModifica

Non è nota una data di morte di Bisanzio; è noto un documento del successore datato febbraio 1101.

Collegamenti esterniModifica