Black hat

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Hacker.

Black hat è un hacker malintenzionato o con intenti criminali. Si contrappone a white hat in quanto, diversamente da questi, mantiene segrete le proprie conoscenze sulle vulnerabilità e gli exploit che trova riuscendo a inserirsi in un sistema o in una rete non per aiutare i proprietari a prendere coscienza di un problema di sicurezza, come fanno i white hat nel rispetto quindi dell'etica degli hacker[1], ma violando illegalmente sistemi informatici, anche senza vantaggio personale.

Black hat SEO[2] può essere sempre definito un hacker[1] ma in termini SEO. In pratica questo personaggio utilizza tecniche che vanno contro il regolamento dei motori di ricerca e dello stesso Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

CaratteristicheModifica

Molti black hat promuovono la libertà individuale e l'accessibilità, senza autorizzazione, all'interno dei sistemi informatici, violando così la privacy. Cercano di trovare ed espandere i bug di sistema, utilizzano tecniche spam via mail fingendosi i detentori del conto bancario, postale o altro dei soggetti, con l'intento di truffarli e derubarli. Possono avere accesso ad un 0day-exploit. Nella maggior parte dei casi, un black hat lavora per causare un danno, o per prelevare informazioni private confidenziali e spesso per trarne profitti economici. Il black-hat hacking è l'atto di compromettere la sicurezza informatica[3] di un sistema senza l'autorizzazione del proprietario, di solito con l'intento di accedere ai computer connessi alla rete.

Steven Levy dice dell'hacker:

«L'hacker pratica l'esplorazione intellettuale a ruota libera delle più alte e profonde potenzialità dei sistemi di computer, o la decisione di rendere l'accesso alle informazioni quanto più libera e aperta possibile. Ciò implica la sentita convinzione che nei computer si possa ritrovare la bellezza, che la forma estetica di un programma perfetto possa liberare mente e spirito»

Per quando riguarda le azioni dei black hat seo, si riferisce a una serie di pratiche che vengono utilizzate per aumentare il posizionamento di siti web o di alcune pagina nei motori di ricerca attraverso tecniche che vanno contro i termini e al regolamento stabilito dai motori di ricerca stessi. Il termine "black hat" (cappello nero) è nato nei film occidentali per distinguere i "cattivi" (Black Hat) dai "bravi ragazzi", che indossavano cappelli bianchi (White Hat). Di recente, è usato più comunemente per descrivere hacker, creatori di virus e coloro che compiono azioni non etiche con i computer.


NoteModifica

  1. ^ a b hacker nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 10 maggio 2018.
  2. ^ Black Hat Seo, su agencyseo.it.
  3. ^ Sicurezza informatica, su techcompany360.it.

Voci correlateModifica

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