Blanchet

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Blanchet è un marchio storico dell'orologeria svizzera, creato nel 1819 da Jean Blanchet. Proprietario attuale del brand è D Group.

Storia del marchioModifica

Jean Blanchet fu un produttore di orologi svizzero cresciuto a Lione, in Francia, dove suo padre, Pierre Blanchet, era proprietario di una piccola fabbrica di orologi. A partire dalla giovinezza Jean Blanchet subì il fascino delle tradizioni dell'orologeria svizzera e francese. Nel 1789 costituì la prima orologeria che raggiunse nel giro di pochi anni un buon successo in tutta Europa. Nel 1828 Jean Blanchet sposò Laura Wilson, la figlia di un ambasciatore inglese, da cui ebbe un figlio, Yves Blanchet, che decise di proseguire l'attività paterna e perfezionarsi nella tecnica e nel design degli orologi presso l'Ecole Royale de l'Horlogerie de Cluses. Yves prese le redini dell'orologeria Blanchet nel 1852, quando Jean morì durante un incidente. Nel 1856 si trasferì a Coppet, vicino al lago di Ginevra, con l'obiettivo di perfezionare la sua tecnica e rilanciare il marchio Blanchet in tutta Europa. Jean Blanchet, proprietario di alcuni vigneti nell'Alta Savoia, amava ripetere che creare un orologio ha molte similitudini con la coltivazione della vite: per ottenere risultati apprezzabili sono necessarie la stessa cura e dedizione. Fu soprattutto l'alta borghesia francese e svizzera a cavallo tra il XIX e il XX secolo a decretare il successo degli orologi Blanchet, amati per il loro design sofisticato che soddisfaceva il gusto estetico dell'alta borghesia francese e svizzera a cavallo tra il XIX e il XX secolo e l'innovazione tecnologica di collezioni in cui l'aspetto artigianale restava preponderante.

Estimatori celebri degli orologi BlanchetModifica

Tra i personaggi storici più famosi che hanno apprezzato gli orologi Blanchet si annoverano Napoleone III, che fece creare dei modelli apposta per farne regalo ad alcuni ufficiali dell'Esercito francese, e il primo ministro inglese William Ewart Gladstone.

BibliografiaModifica

Watchmakers & Clockmakers of the World, G.H. Baillie, Nag Press, Vol. 1 (1951).

Collegamenti esterniModifica

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