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Il blu di smalto è un pigmento usato in pittura. Era già noto agli Egizi, come vetro e non come pigmento. È un pigmento inorganico, un silicato doppio di potassio e dicobalto con ossidi metallici. Tra i suoi costituenti ci sono: SiO2, K2O, Al2O3 e CoO. Nel Rinascimento iniziò ad essere usato come pigmento, i minerali di partenza (cobaltite e smaltite) venivano estratti da miniere in Boemia e Sassonia. I minerali venivano scaldati per formare un ossido (chiamato saffer o saffre) e fuso con potassa, poi macinato. È trasparente e ha basso potere coprente, può essere usato nell'affresco e nella tempera.

Nomi alternativiModifica

  • Blu di Sassonia
  • Blu Escelle
  • Blu imperiale
  • Silis Caeruleum
  • Smaltino
  • Vetro di cobalto
  • Vitrum
  • Zaffro
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