La boiacca è un impasto quasi liquido di cemento o di calce, utilizzata per vari scopi:

  • in edilizia, per il fissaggio dei rivestimenti e per il riempimento delle fughe tra le piastrelle di una parete, tra i mattoni di un edificio o tra le basole di una pavimentazione stradale;
  • per lubrificare il condotto di una pompa di calcestruzzo prima dell'operazione di pompaggio;
  • con l'aggiunta di antiossidanti ("boiacca passivante"), fa da rivestimento protettivo ai tondini in ferro del cemento armato;
  • può far parte dell'impermeabilizzazione nelle coperture;
  • nel campo del restauro è utilizzata per il riempimento di piccole fenditure mediante iniezioni per il consolidamento di murature deteriorate;
  • nella scultura viene chiamato "boiacca" un impasto fluido di argilla e acqua con l'aggiunta di leganti, utilizzato come collante tra pezzi disgiunti;
  • in agricoltura, impasto di terriccio e acqua utilizzato per coprire le radici di alberi da trapiantare.

EtimologiaModifica

Il termine "boiacca" deriva dal dialetto romanesco "bujacca" (brodaglia), da cui "bujaccaro", a sua volta derivato dal francese bouillon ("brodo"), con suffisso dispregiativo. In lingua lombarda la bujaca è il mangime per i suini.

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