Bríet

cantante islandese
Bríet
NazionalitàIslanda Islanda
GenerePop
Periodo di attività musicale2018 – in attività
EtichettaRok Records
Album pubblicati1
Studio1

Bríet Ísis Elfar, conosciuta semplicemente come Bríet (Reykjavík, 22 marzo 1999), è una cantante islandese.

BiografiaModifica

Nata e cresciuta nella capitale islandese, Bríet ha iniziato a prendere lezioni di chitarra quando aveva 12 anni, e si esibisce dal vivo da quando ne aveva 15.[1] Si è diplomata alla Menntaskólinn við Hamrahlíð.[2]

Nel 2018 è uscito il suo primo EP 22.03.1999. È salita alla ribalta l'anno successivo con i singoli Feimin(n), Hata að hafa þig ekki hér e Dino, che si sono tutti piazzati nella classifica annuale islandese.[3]

Nel 2020 è uscito il suo album di debutto Kveðja, Bríet, che ha trascorso ventiquattro settimane non consecutive in vetta alla classifica islandese.[4] L'album ha prodotto i singoli Esjan e Rólegur kúreki, rimasti al primo posto nella hit parade nazionale rispettivamente per sei e quindici settimane.[5][6] Kveðja, Bríet è stato il secondo album più venduto del 2020 in Islanda con 3 313 unità totalizzate.[7] All'Íslensku tónlistarverðlaunin 2021 ha ottenuto otto candidature, risultando l'artista con il maggior numero di nomination dell'edizione annuale[8] e vincendone tre.[9]

DiscografiaModifica

AlbumModifica

  • 2020 – Kveðja, Bríet

EPModifica

  • 2018 – 22.03.1999

SingoliModifica

  • 2018 – In Too Deep
  • 2018 – Feimin(n) (feat. Aron Can e Arro)
  • 2018 – Hata að hafa þig ekki hér (con Friðrik Dór)
  • 2019 – Carousel (feat. Steinar)
  • 2019 – Dino
  • 2019 – Day Drinking (con Black Saint)
  • 2020 – Esjan
  • 2020 – Heyrðu mig
  • 2020 – Rólegur kúreki

Come featuringModifica

  • 2021 – Ástrós (Bubbi Morthens feat. Bríet)

NoteModifica

  1. ^ (IS) Sylvía Rut Sigfúsdóttir, Bríet frumflutti plötuna með ljósasýningu undir stjörnubjörtum himni í Krýsuvík, su visir.is. URL consultato il 7 marzo 2021.
  2. ^ (IS) Ólafur Páll Gunnarsson, Bríet Í Listasafninu og Soccer Mommy í Gamla bíó, Ríkisútvarpið. URL consultato il 7 marzo 2021.
  3. ^ (IS) TÓNLISTINN – LÖG – 2019, Plötutíðindi. URL consultato il 7 marzo 2021.
  4. ^ (IS) TÓNLISTINN - PLÖTUR - Vika 41, 2020, Plötutíðindi. URL consultato il 7 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2020).
  5. ^ (IS) TÓNLISTINN - LÖG - Vika 18, 2020, Plötutíðindi. URL consultato il 7 marzo 2021 (archiviato dall'url originale).
  6. ^ (IS) TÓNLISTINN - LÖG - Vika 42, 2020, Plötutíðindi. URL consultato il 7 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2020).
  7. ^ (IS) TÓNLISTINN – PLÖTUR – 2020, Plötutíðindi. URL consultato il 7 marzo 2021.
  8. ^ (IS) Davíð Kjartan Gestsson, Tilnefningar til Íslensku tónlistarverðlaunanna kynntar, Ríkisútvarpið. URL consultato l'11 aprile 2021.
  9. ^ (IS) Davíð Kjartan Gestsson, Bríet sigursæl á Íslensku tónlistarverðlaununum, Ríkisútvarpið. URL consultato il 19 aprile 2021.

Collegamenti esterniModifica