Brumista

Brumista davanti alla Basilica di Sant'Ambrogio a Milano

Brumista designa il vetturino delle carrozze trainate da cavalli utilizzate per il trasporto pubblico, mestiere ormai pressoché scomparso[1].

Etimologia e specificitàModifica

Il vocabolo deriva dalle carrozze "Brougham[2]", vocabolo talora trascritto "Broom" e pronunciato come "Brum", da cui il sostantivo "brumista" per il relativo conducente.

Secondo altra fonte, peraltro riferita alla sola realtà lombarda da cui il termine è accreditato provenire[3], il termine brumista deriva dal fatto che i conducenti di carrozze pubbliche "indossando mantelli scuri, stagliavano la loro figura nella notte, come un'ombra nebbiosa e caliginosa"[4].

Il mestiere di brumista, come quello affine di postiglione (i termini talora sono utilizzati come sinonimi), scomparve gradualmente con il diffondersi dei veicoli a motore in sostituzione di quelli trainati da cavalli.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Giovanni Barrella, El sogn d'on brumista: tre atti e sei quadri, Editore La Prora, 1936