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Calerno

frazione del comune italiano di Sant'Ilario d'Enza
Calerno
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
ComuneSant'Ilario d'Enza-Stemma.png Sant'Ilario d'Enza
Territorio
Coordinate44°44′55.5″N 10°29′09.71″E / 44.74875°N 10.48603°E44.74875; 10.48603 (Calerno)Coordinate: 44°44′55.5″N 10°29′09.71″E / 44.74875°N 10.48603°E44.74875; 10.48603 (Calerno)
Abitanti2 000
Altre informazioni
Cod. postale42049
Prefisso0522
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiCalernesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calerno
Calerno

Calerno (La Duchésa in dialetto reggiano) è una frazione del comune di Sant'Ilario d'Enza, in provincia di Reggio Emilia, posta a circa 2 km da quest'ultima.

L'etimologia del nome Calerno è incerta; potrebbe trattarsi di un toponimo di origine germanica (Ha Lern) che in longobardo poteva significare "terreno argilloso". Una località con un nome similare (Calernet) si trova in Provenza, Alpi Marittime, nei pressi del Plateau de Calern.

Indice

StoriaModifica

Calerno viene citato per la prima volta in un documento datato intorno all'anno Mille, con riferimento alla sua Commenda, prima benedettina (dipendente dalla comunità benedettina di Brescello), poi affidata all'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, cioè ai religiosi che successivamente divennero noti come i Cavalieri di Malta.

Il centro di Calerno è detto localmente La Duchessa, posto vicino alla chiesa dedicata a Santa Margherita, sulla Via Emilia, a meno di un chilometro dalla Commenda. La Commenda appunto era uno xenodochio, cioè un edificio gestito da religiosi come albergo e ospedale per i viaggiatori e pellegrini, sembra in corrispondenza di un ponticello su quello che allora era il ramo più orientale dei molti in cui si divideva l'Enza privo di argini, che oggi rappresenta il confine tra i comuni di Sant'Ilario e Reggio Emilia (l'attuale torrente, a ovest di Sant'Ilario, fa da confine tra le province di Parma e Reggio Emilia). Anche nel centro attuale di Calerno vi era un edificio dello stesso genere de la Commenda, solo in parte conservato, detto localmente la Masone.

Fino a meno di due secoli fa Calerno, pur politicamente soggetto al Ducato di Modena, era religiosamento soggetto alla diocesi di Parma, essendo il confine tra le due diocesi appunto corrispondente allo scomparso ramo più orientale dell'Enza. Oggi Calerno è un rilevante centro industriale, oltre che agricolo, ed ha attirato numerosi immigrati italiani e stranieri.

Dispone di una significativa vita culturale che fa riferimento alle sue tradizioni, tra cui un gruppo specializzato in rievocazioni storiche medievali, ed una compagnia dialettale.

La Chiesa di Calerno è dedicata alla patrona Santa Margherita (da cui il soprannome dei calernitani: margheritini), mentre l'oratorio della Commenda è dedicato a San Lorenzo.

Sport calernesiModifica

CalcioModifica

La Virtus Calerno (a cui fa capo il presidente Roberto Mazzali e il vice presidente Diego “Berba” Barbacini) comprende 3 squadre:

VolleyModifica

Il Volley Calerno comprende:

  • U12 Femminile
  • U13 Femminile
  • CSI Esordienti
  • U14 Femminile
  • CSI Ragazze
  • U16 Femminile
  • U18 Femminile
  • 1a Divisione Femminile
  • Serie D Femminile (Promosse in Serie C 2011/2012)
  • Serie C Maschile

Nella stagione 2006/2007 le ragazze del Volley Calerno nel "campionato U21" sono riuscite a imporsi a livello regionale classificandosi seconde, dopo aver vinto il campionato provinciale.

MotoriModifica

A Calerno ha sede il Motoclub Tricolore.

Voci correlateModifica