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Con la disposizione conosciuta come Capitolo Volentes Federico III d'Aragona, diversamente da quanto stabilito dal nonno Federico II, introdusse il principio per cui i feudi nei regni di Napoli e della Sicilia potessero essere permutati, donati o ereditati senza il preventivo consenso regio, con l'unica condizione che l'acquirente fosse almeno dello stesso grado sociale dell'alienante. Nei secoli tale disposizione sarebbe divenuta la bandiera della resistenza feudale a ogni tentativo di assimilazione nella logica della formazione statale. [1][2][3]

NoteModifica

  1. ^ Breve storia della Sicilia, Amelia Crisantino, di Girolamo editore, 2012.
  2. ^ E. Igor Mineo, Nobiltà di stato: famiglie e identità aristocratiche del tardo Medioevo : la Sicilia, Donzelli Editore, 2001
  3. ^ G. Dragonetti, Origine de'feudi ne'regni di Napoli e Sicilia, loro usi, e leggi feudali relative alla prammatica emanata dal Ferdinando IV, per la retta intelligenza del capitolo Volentes, Napoli, Stamperia regale, 1788