Capomastro

in edilizia, figura intermediaria fra l'architetto e il muratore

Quella del capomastro o maestro costruttore era una figura centrale che dirigeva i progetti di costruzione in epoca pre-moderna (un precursore dell'architetto e dell'ingegnere moderno).

Monogramma del capomastro sulla porta principale della scuola storica a Zittau.

StoriaModifica

Storicamente, il termine indicava generalmente "il capo di un progetto di costruzione nel Medioevo o nel periodo rinascimentale".[1] Una fonte del 1887 lo descrive come segue:

(EN)

«A master builder is recognized as such, not only for his ability to rear a magnificent structure after plans prepared by the architect for his guidance, but because of his ability to comprehend those plans, and to skillfully weave together the crude materials which make up the strength, the harmony, the beauty, the stateliness of the edifice which grow in his hands from a made foundation to a magnificent habitation.»

(IT)

«Un capomaestro è riconosciuto come tale, non solo per la sua capacità di costruire una magnifica struttura utilizzando i progetti preparati dall'architetto, ma per la sua capacità di comprendere quei disegni e di intrecciare abilmente i materiali grezzi per comporre la forza, l'armonia, la bellezza e la maestosità dell'edificio che cresce nelle sue mani da una fondazione a una magnifica dimora»

(The Inland Architect and News Record[2])

Il termine è stato anche applicato per descrivere più ampiamente "progettisti e costruttori di lavori di costruzione su larga scala che hanno imparato la loro attività in un modo più formale rispetto ai costruttori di forme primitive nelle società pre-tecnologiche... dai tempi degli egizi e sumeri fino (e in alcuni casi oltre) alla Rivoluzione industriale".[1] La frase è stata in uso almeno dal 1610, quando William Camden scrisse nella sua Britain, or a Chorographicall Description of the most flourishing Kingdomes, England, Scotland, and Ireland, and the Ilands adjoyning, out of the depth of Antiquitie, di "quelle ali in architettura, che i grandi maestri costruttori strappano a Peroma".[3]

Come per altri mestieri, i capomastri erano inizialmente addestrati attraverso lunghi apprendistati con persone che avevano già questo status, spesso a partire dall'infanzia, e i "segreti dei maestri costruttori erano spesso gelosamente custoditi e trattati come conoscenza sacra".[1] Una fonte del 1926 affermava:

(EN)

«To become a Master Builder an architect must not only be possessed of the theoretical knowledge of engineering and a knowledge of the details of building construction, but he must become the devisor of methods of construction.»

(IT)

«Per diventare un capomastro, un architetto non deve solo possedere la conoscenza teorica dell'ingegneria e una conoscenza dei dettagli della costruzione di edifici, ma deve diventare il responsabile dei metodi di costruzione.»

(Proceedings of the Annual Convention of the American Institute of Architects[4])

NoteModifica

  1. ^ a b c Olga Popovic Larsen, Andy Tyas, Conceptual Structural Design: Bridging the Gap Between Architects and Engineers (2003), p. 29-30.
  2. ^ The Inland Architect and News Record (1887), Volume 9, p. 43
  3. ^ William Camden, Britain, or a Chorographicall Description of the most flourishing Kingdomes, England, Scotland, and Ireland, and the Ilands adjoyning, out of the depth of Antiquitie, London, 1610, p. 14.
  4. ^ Proceedings of the Annual Convention of the American Institute of Architects, Volume 59, p. 145.

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