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Casa Migliavacca dei Rivola ora Angelini
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàBergamo
IndirizzoVia Arena
Coordinate45°42′10.74″N 9°39′42.32″E / 45.702982°N 9.661755°E45.702982; 9.661755Coordinate: 45°42′10.74″N 9°39′42.32″E / 45.702982°N 9.661755°E45.702982; 9.661755
Informazioni generali
CondizioniItalia
UsoCivile abitazione
Pianiquattro
Ascensoriuno
Realizzazione
Committentefamiglia Rivola, dal XIII secolo famiglia Priacini, ora famiglia Angelini

Casa Migliavacca dei Rivola ora Angelini, chiamata anche Domus di Lucina o Palazzo Priacini, si trova nella parte alta della città di Bergamo in via Arena e faceva parte della antica vicinia di Antescolis.

Indice

StoriaModifica

Via Arena, che un tempo faceva parte della vicinia di Antescolis, è tra le vie più antiche e storiche della città, quella che porta da piazza Reginaldo Giuliani fino al seminario vescovile.

Nel 1963 la famiglia Angelini, proprietaria del palazzo, fece effettuare scavi e ricerche nelle sue fondamenta, e qui che avvenne uno dei ritrovamenti più importanti di Bergamo, una domus romana, risalente dal I secolo al III secolo d.C.[1]. La domus venne chiamata Domus di Lucina dal nome inciso su di una terrina in argilla ritrovata negli scavi. La casa doveva essere abitata da una famiglia abbiente che dovette poi abbandonarla verso il VII secolo dopo il declino romano, probabilmente fuggendo dalle devastazioni che ne seguirono[2].

La famiglia Rivola che aveva costruito il palazzo sede della prima Zecca, si divise creando il ramo dei Migliavacca, che diventando proprietaria dell'immobile, costruì in data precedente al 1220 una torre denominata poi turresellam de Miliavacchis (Torre Migliavacca dei Rivola)[3], successivamente ne venne demolita una parte portando il fabbricato al livello delle altre case a torre.

Nel XIV secolo divenne abitazione dei Priacini originari di Gromo in Val Seriana, e Antoniolo de Priacini nel 1399 cedette le rendite dei suoi beni e il palazzo alla fabbrica della basilica di Santa Maria Maggiore disponendone la destinazione ad ospedale per i bisognosi. La struttura venne adeguata e affrescata diventando ospedale dal 1410[4], e dal 1449 gestita dalla Fondazione MIA che successivamente trasferì l'ospedale in quello di san Marco in città bassa[5], destinando i locali a cancelleria, aule per i Consigli, mentre una parte venne affittata ai predicatori quaresimali e alla famiglia Bonicelli.

I locali ospitarono il liceo musicale, compreso l'istituto musicale caritativo fondato da Simone Mayr dal 1806, come viene riportato sull'epigrafe apposta in facciata, istituto dove Gaetano Donizetti[6] apprenderà le sue prime lezioni di musica dal maestro d'organo Gonzales[7].

 
Bergamo, casa Angelini

Successivamente il palazzo divenne di proprietà dei Bonicelli, e dal 1960 passò alla famiglia del'architetto Sandro Angelini che fecero un restauro di recupero degli antichi affreschi.

Il fabbricato dal 4 giugno del 1988 è soggetto a vincolo da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici.

DescrizioneModifica

Il palazzo, ora abitazione civile, è su pianta rettangolare a corpo doppio, dovuto al raggruppamento della torre con la casa, è disposto su quattro piani, il tetto, solo in parte a terrazza e loggia è a due falde. La facciata su via Arena presenta una struttura muraria medioevale, da casa torrita, con una bifora al 1º piano trasformata nei restauri con finestre settecentesche. Ma il palazzo doveva presentarsi in modo differente durante dal XV al XVIII secolo, il secondo piano presentava una decorazione in finto marmo che divideva le finestre medioevali ad arco profilato, e al primo da tre grandi lesene e da capitelli ionici decorate con scene di pubblica carità.

La parete corrispondente alla torre risulta più elaborata con un fregio su fondo bruno raffigurando peducci e putti festosi in gruppi separati da pilastri. Il portico presenta cinque aperture a fornici voltate e cassettoni cordonate a motivo monocromo dove due cavalieri di affronteno cavalcando cavallucci marini, intervalate da ornamenti e virtù cardinali, tra questi riconoscibili la Carità la Temperanza e la Giustizia e diverse altre figure, un uomo vestito di giallo, una Madonna con Bambino e santi di difficile identificazione se non fosse per le aureole, e altre decorazionia[8].

Le scale interne conservano gli strappi degli affreschi attribuiti al Bramante del XV secolo presenti sulla facciata, egli era infatti presente in Bergamo nel 1477 anno in cui affrescò il palazzo del podestà, mentre i documenti più importanti dell'antica Domus sono conservati presso il Museo archeologico.

NoteModifica

  1. ^ Bergamo. Il centro antico riemerge. La sconosciuta casa «Lucina», Patrimonio sos. URL consultato il 19 maggio 2017.
  2. ^ Il centro antico riemerge l'antica casa Lucina, Presssereader. URL consultato il 19 maggio 2017.
  3. ^ IBCAA, http://territorio.comune.bergamo.it/PGT/VarPGT_2/IBCAA/IBCAA_00211.pdf. URL consultato il 28 luglio 2017.
  4. ^ Casa Migliavacca ora Angelini, comune di Bergano. URL consultato il 19 maggio 2017.
  5. ^ La sanità prina dell'hospitale grande, Bergamo sera. URL consultato il 19 maggio 2017.
  6. ^ L'istituto, Issmdonizetti. URL consultato il 19 maggio 2017.
  7. ^ Romolo Ferrari e la chitarra in Italia, Mucchi editore. URL consultato il 19 maggio 2017.
  8. ^ Abitazioni private - Civici 16/18/20 (PDF), comune di Bergamo. URL consultato il 17 maggio 2017.

Voci correlateModifica