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San Chetillo
St Kjeld in Copenhagen.JPG
 

Presbitero

 
Morte1150 ca
Venerato daChiesa cattolica
Canonizzazionepapa Clemente III nel 1188
Ricorrenza11 luglio

Chetillo, in danese Kjeld (... – 27 settembre 1150?), è stato un presbitero danese. Il suo culto come santo fu approvato da papa Clemente III nel 1188

BiografiaModifica

Nato agli inizi del XII secolo nello Jutland, eccelse fin dalla giovinezza nello studio e si distinse per la condotta di vita virtuosa.[1]

Fu chiamato da Eskillo, vescovo di Viborg, nella sua città e ordinato sacerdote: Chetillo entrò poi nel capitolo dei canonici di Viborg, soggetto alla regola di sant'Agostino, e ne divenne prevosto. Fu anche maestro dei chierici nella scuola capitolare.[1]

Svolse attività di pacificazione tra le fazioni in lotta e fu missionario presso i Venedi.[1]

Secondo una lectio del breviario dello Schleswig del 1512, Chetillo morì martire, ma ciò non risulta dai martirologi più antichi: morì probabilmente di morte violenta, ma non sarebbe stato ucciso in odium fidei.

CultoModifica

Il suo culto come santo fu approvato da papa Clemente III nel 1188.[2]

L'11 luglio 1189 il vescovo di Viborg, Absalon, procedette alla solenne elevatio delle reliquie di san Chetillo e la sua festa fu sempre celebrata nell'anniversario di questo episodio e non nel suo dies natalis (27 settembre).[1]

Il suo elogio si legge nel Martirologio romano all'11 luglio.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Gian Domenico Gordini, BSS, vol. III (1963), col. 1196.
  2. ^ Giuseppe Löw, EC, vol. III (1949), col. 590.

BibliografiaModifica

  • Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
  • Pio Paschini (cur.), Enciclopedia Cattolica (EC), 12 voll., Ente per l'Enciclopedia Cattolica e per il libro cattolico, Città del Vaticano 1948-1954.

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