Chiesa di San Giovanni Decollato (Roma)

edificio religioso di Roma
Chiesa di San Giovanni Decollato
San giovanni decollato, facciata 01.JPG
Esterno
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Roma
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1504
Completamento1588
Sito webwww.sangiovannidecollato.org/it/arciconfraternita-san-giovanni-decollato/

Coordinate: 41°53′23.53″N 12°28′54.3″E / 41.88987°N 12.48175°E41.88987; 12.48175

La chiesa di San Giovanni Decollato, è un luogo di culto cattolico di Roma, situato nel rione Ripa, nella via omonima.

Storia e descrizioneModifica

La chiesa attuale sorge sull'area di un'antica chiesa, Santa Maria de fovea (o della fossa o in petrocia). Essa fu concessa nel 1488 all'Arciconfraternita di San Giovanni decollato, di origine fiorentina, che la fece ricostruire nel 1504. Altri restauri furono eseguiti nel 1727 e nel 1888.

Scopo dell'Arciconfraternita era di assistere i condannati a morte, invitarli al pentimento, confortarli sino all'estremo, e seppellirne i cadaveri; essi ridedicarono la chiesa a San Giovanni Battista, patrono di Firenze, ed elessero come festa principale il giorno dedicato alla sua decollazione e morte. La chiesa fu ultimata nel 1588; nel 1600 Clemente VIII ne fece costruire il chiostro, nel quale sono ancora visibili le fosse comuni dei condannati a morte qui sepolti. Esse sono coperte da chiusini in marmo sui quali è scritto: “Domine, cum veneris iudicare, noli me condemnare” (Signore, quando verrai a giudicare, non condannarmi) .

La chiesa è a navata unica con tre nicchie per lato, ed è affrescata da artisti toscani del XVI secolo con figure di santi; fra questi, ricordiamo Jacopino del Conte e Francesco Salviati.

Nella camera storica dell'Arciconfraternita sono conservati numerosi cimeli relativi all'attività della medesima: tra le altre cose, il cesto che raccoglieva la testa dei giustiziati, l'inginocchiatoio sul quale Beatrice Cenci recitò l'ultima sua preghiera, le barelle sulle quali i confratelli trasportavano i resti dei condannati a morte.

BibliografiaModifica

  • Claudio Rendina, Le Chiese di Roma, Roma, Newton & Compton Editori, 2000, p. 133, ISBN 978-88-541-1833-1.
  • Alberto Manodori, Rione XII. Ripa, in I rioni e i quartieri di Roma, vol. 2, Roma, Newton & Compton Editori, 2000, pp. 766-830.

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