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Grappolo di Ciliegiolo

Il Ciliegiolo è un vitigno a bacca nera originario della zona centrale della Toscana, ma oggi coltivato anche in altre regioni d'Italia (Marche, Umbria, Liguria, Abruzzo, Lazio, Puglia).

Deve il suo nome al colore della bacca e ad uno dei suoi aromi primari, che richiama la ciliegia.

Attualmente vi sono circa 5000 ettari di vigne coltivate a Ciliegiolo, ma sono in forte diminuzione[1].

Il vino prodotto dall'uva Ciliegiolo veniva spesso usato in passato per tagli con altri vini, tra cui anche il Sangiovese, a cui donava una maggior alcolicità, morbidezza e freschezza di profumi fruttati. Inoltre può essere vinificato in bianco o rosato per produrre vini molto freschi e profumati, oppure può dare ottimi vini passiti.

Ad oggi viene vinificato in purezza solamente nelle seguenti DOC: Maremma Toscana Ciliegiolo, Golfo del Tigullio Ciliegiolo, Val di Cornia Ciliegiolo, Rosso Orvietano Ciliegiolo, Controguerra Ciliegiolo.[2]

SinonimiModifica

Aleatico di Spagna, Ciliegino, Ciliegiolo di Spagna, Ciliegiuolo and Ciriegiuolo Dolce.[3] morettone [4]

Scheda ampelograficaModifica

Il ministero delle Politiche agricole ha fornito la scheda ampelografica.

NoteModifica

  1. ^ Il vitigno Ciliegiolo, su quattrocalici.it.
  2. ^ Ciliegiolo, su lavinium.com.
  3. ^ E. Maul e Eibach, R., Vitis International Variety Catalogue, Information and Coordination Centre for Biological Diversity (IBV) of the Federal Agency for Agriculture and Food (BLE), Deichmanns Aue 29, 53179 Bonn, Germany, 0 giugno 1999. URL consultato il 16 giugno 2007.
  4. ^ Decreto_13_agosto_2012____Etichettatura_e_presentazione_vini_DOP_e_IGP_ed_altri_prodotti_vitivinicoli

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