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La colletta (pron: collètta) è un'orazione che fa parte della liturgia della Messa cattolica secondo il rito romano e della liturgia anglicana (come risulta dal Libro delle preghiere comuni).

È collocata dopo la dossologia maggiore (il Gloria), e prima della Liturgia della Parola.

Viene recitata dal celebrante. «Il popolo, unendosi alla preghiera, fa propria l'orazione con l'acclamazione "Amen"»[1].

Il suo sviluppo nasce dal ricordo di qualche azione compiuta da Dio per il suo popolo o da qualche sua caratteristica, e in essa si chiede a Dio di continuare la sua opera. La conclusione della colletta è la formula trinitaria:

«Quindi il sacerdote dice l’orazione, chiamata comunemente «colletta», per mezzo della quale viene espresso il carattere della celebrazione. Per antica tradizione della Chiesa, l’orazione colletta è abitualmente rivolta a Dio Padre, per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo e termina con la conclusione trinitaria, cioè più lunga, in questo modo:

  • se è rivolta al Padre: "Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli";
  • se è rivolta al Padre, ma verso la fine dell’orazione medesima si fa menzione del Figlio: "Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli";
  • se è rivolta al Figlio: "Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli".»
("Colletta", in Ordinamento generale del Messale Romano)

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