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Comunità ebraica di Otranto

«Tito pose governatori sui superstiti e portò via con sé circa 90.000 uomini. Il numero dei caduti in Gerusalemme fu di 1.108.000. Il numero di quelli che stabilì in Roma sotto suo padre fu di 1.500. Quelli che stabilì in Taranto, in Otranto e in altre città della Puglia fu di circa 5.000.»

(Sefer Josippon)

Otranto nel medioevo era sede di una importante comunità ebraica[1]; la prima testimonianza archeologica della presenza della comunità ebraica risale al III secolo.[2]

Da essa vennero raffinati poeti nel IX secolo, tra i quali Meiuchas e Shabbatai da Otranto.[3]

La comunità era nota in tutto il Mediterraneo, ed in riferimento al suo prestigio sarà coniato il detto «da Bari uscirà la Legge e la parola del signore da Otranto».[4] A Otranto era, difatti, presente uno scriptorium ebraico di testi giuridici per le accademie.[5]

Nella seconda metà del XII secolo risiedevano in città cinquecento famiglie ebree[6] sotto la guida di Meir, Mali, Menachem e Caleb, come testimoniato dal diario di viaggio di Beniamino di Tudela.[7]

All'inizio del XIII secolo viveva ad Otranto il poeta ebreo Jacob Anatoli, che ivi compose uno splendido dialogo tra il corpo e la mente dopo la morte.[8] Nel 1219 Federico II confermò al vescovo i diritti sulle decime dei cristiani e degli ebrei residenti ad Otranto.

NoteModifica

  1. ^ G. R. Schirone, Giudei e giudaismo in Terra d'Otranto, Messaggi ed., Cassano Murge 2001
  2. ^ C. Colafemmina, Di una iscrizione greco-ebraica di Otranto, in «Vetera Christianorum» 12
  3. ^ C. Colafemmina, Gli epitalami di Meiuchas e Shabbetai da Otranto, «Brundisii res» 9 (1977); B. Ligorio, Amore e morte nei piyyutim della Otranto ebraica medievale tra X e XIII secolo, in: «Parola e Storia» 13, anno VII n.1/2013.
  4. ^ C. Colafemmina, “Da Bari uscirà la Legge e la Parola del Signore da Otranto”. La cultura ebraica in Puglia nei secoli IX - XI, in: «Sefer Yuḥasin» anni X-XI1994-1995.
  5. ^ B. Ligorio, gli ebrei in Puglia in età normanna in: L'età normanna in Puglia. Aspetti storiografici e artistici dell'area brindisina - Atti del Convegno di Studi (Brindisi 13 aprile 2013), Società di Storia Patria per la Puglia - Sezione di Brindisi, Rotary Appia Antica ed., Brindisi 2013, p.132.
  6. ^ M. Botticini – Z. Eckstein, I pochi eletti: Il ruolo dell'istruzione nella storia degli ebrei, 40 –1492, Università Bocconi edit., Milano 2012, pp. 220-226 e 387-388
  7. ^ B. Ligorio, Sapere e Denaro: da Shabbatai Donnolo a Federico II, prefazione di S. Bernardi, Artebaria ed., Taranto2010, p. 47
  8. ^ B. Ligorio, Amore e morte nei piyyutim della Otranto ebraica medievale tra X e XIII secolo, in: «Parola e Storia» 13, anno VII n.1/2013.

BibliografiaModifica

  • F. Lelli (a cura di), Gli ebrei nel Salento. Secoli IX-XVI, Galatina, Congedo, 2013.
  • C. Colafemmina, Documenti per la storia degli ebrei in Puglia nell'Archivio di Stato di Napoli, Cassano Murge, 2009.
  • H. Houben (a cura di), Otranto nel Medioevo: tra Bisanzio e l'Occidente, Congedo ed.,Galatina 2007.
  • G. R. Schirone, Giudei e giudaismo in Terra d'Otranto, Messaggi ed., Cassano Murge 2001.

Voci correlateModifica