Consiglio dei ministri della Repubblica francese

Consiglio dei ministri della Repubblica francese

Conseil des ministres de la République française
Elysée Palace, Paris 2005.jpg
L'ingresso del palazzo dell'Eliseo, residenza ufficiale del presidente della Repubblica francese, a Parigi, dove il presidente e il Governo si incontrano ogni mercoledì mattina per il Consiglio dei ministri.
StatoFrancia Francia
TipoEsecutivo
Primo ministroÉdouard Philippe
SedePalazzo dell'Eliseo
Indirizzo55-57 Rue du Faubourg-Saint-Honoré - Parigi
Sito webwww.gouvernement.fr/comptes-rendus-du-conseil-des-ministres

In Francia, il Consiglio dei ministri (in francese: Conseil des ministres) è l'unico organo collegiale costituzionale dell'esecutivo con funzioni di governo a "collegialità limitata" (collégialité limitée). Il Consiglio include i ministri, ma anche i segretari di stato e comprende il governo insieme al Primo ministro.

Presidenza del Consiglio dei ministriModifica

La Presidenza del Consiglio dei ministri è a carico del Presidente della Repubblica, e, in sua assenza, o in caso di sostituzione, del Primo ministro. In realtà, a causa di questo escamotage giudiziario, il primo ministro francese non è realmente un primo ministro, per cui il Consiglio dei ministri francese non ha equivalenti in altri sistemi parlamentari.

Se la maggioranza parlamentare è d'accordo con il presidente, il presidente è di fatto capo del governo, mentre nel caso opposto, si realizza una sorta di convivenza istituzionale chiamata, coabitazione, (in francese cohabitation), dove il primo ministro è in realtà a capo del governo.

ProcessoModifica

Le riunioni del Consiglio dei ministri si tengono solitamente ogni mercoledì all'ora di pranzo nel Salon Murat del Palazzo dell'Eliseo. Ad agosto, il Consiglio dei ministri si prende tre settimane di ferie. È consuetudine che il Primo Ministro si sieda di fronte al Presidente della Repubblica.

Tradizionalmente, durante le riunioni, il Ministro degli Esteri tiene una breve conferenza sugli attuali eventi internazionali. Successivamente, il presidente concede la parola a vari ministri il cui ministero è attivo su una specifica agenda politica, sulla proposta di una nuova legge, o su dei negoziati relativi a specifici argomenti. Il Presidente poi firma gli atti negoziati nel Consiglio dei ministri. Al termine della riunione del Consiglio dei ministri, verrà redatto un comunicato relatovo agli argomenti trattati e commentati dal ministro responsabile.

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