Apri il menu principale

La contrazione isometrica è un tipo di contrazione muscolare, la quale non prevede alcun cambiamento di lunghezza da parte del muscolo.

ParticolaritàModifica

Quando un muscolo si contrae isometricamente, si crea tensione senza accorciamento o allungamento delle fibre muscolari. Per misurare la contrazione isometrica entrambi i capi del muscolo non devono essere in grado di muoversi (i due capi sono fissati ad un sistema rigido). Quindi quando un muscolo viene contratto da uno stimolo elettrico, si sviluppa tensione non accompagnata da accorciamento: l'andamento della forza mostra che la tensione aumenta fino a raggiungere un picco, cui segue una diminuzione fino a raggiungere di nuovo il livello di riposo.

Quando un muscolo si contrae isometricamente, i suoi sarcomeri si accorciano anche se l'intero muscolo non lo fa. Questo è possibile perché i sarcomeri non si estendono per l'intera lunghezza della fibra muscolare e quindi non trasmettono la forza direttamente ai capi muscolari.
Al contrario, la forza viene trasmessa attraverso le componenti cellulari che connettono le miofibrille ai capi delle cellule e inoltre attraverso il tessuto connettivo che collega tra loro le porzioni terminali e si prolunga a formare i tendini. Queste parti del muscolo (o della cellula muscolare) che non generano attivamente forza, ma che servono solo a trasmettere passivamente la forza ai capi del muscolo, vengono dette componenti elastiche del muscolo (CE). Quando un muscolo si contrae isometricamente, la componente contrattile (CC) si accorcia e stira la CE, provocando tensione ai capi del muscolo.
Così facendo, la CE si allunga mentre la CC si accorcia, con una variazione globale pari a zero.

Voci correlateModifica

  Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina