Coppa Intercontinentale 1980

edizione del torneo calcistico
Coppa Intercontinentale 1980
Toyota Cup 1980
Competizione Coppa Intercontinentale
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 19ª
Organizzatore UEFA e CONMEBOL
Date 11 febbraio 1981
Luogo Tokyo, Giappone
Partecipanti 2
Impianto/i National Stadium
Risultati
Vincitore Nacional
(2º titolo)
Statistiche
Miglior giocatore Uruguay Waldemar Victorino[1]
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1979 1981 Right arrow.svg

La Coppa Intercontinentale 1980 (da questa edizione denominata anche Toyota Cup 1980 per ragioni di sponsorizzazione[2]) è stata la diciannovesima edizione del trofeo riservato alle squadre vincitrici della Coppa dei Campioni e della Coppa Libertadores.

AvvenimentiModifica

Nel 1980 fu approntato un importante cambiamento nel formato della manifestazione, costituita ora da un'unica sfida tra le due contendenti, disputata in campo neutro a Tokyo. La vincitrice avrebbe inoltre ottenuto, assieme al trofeo, una seconda coppa offerta dallo sponsor della manifestazione, la casa automobilistica Toyota. La prima edizione che inaugurò l'uso di questo formato (rivelatosi decisivo nel rilanciare il successo della manifestazione[3]) vide l'affermarsi della squadra vincitrice della Coppa Libertadores, il Nacional di Montevideo, che ebbe la meglio sul favorito[2] Nottingham Forest di Trevor Francis, che l'anno prima aveva rifiutato la partecipazione alla Coppa.

Nella gara unica, disputata allo Stadio Nazionale di Tokyo di fronte a 62.000 spettatori, le due squadre daranno vita ad una partita combattuta e a tratti spettacolare[4], con il contropiede dei sudamericani a contrapporsi alle giocate della squadra inglese, guidata da Francis. A decidere il match sarà un gol di Victorino, che riceverà anche il premio come migliore giocatore della partita, su assist di Moreira[4].

Nel 2017, la FIFA ha equiparato i titoli della Coppa del mondo per club e della Coppa Intercontinentale, riconoscendo a posteriori anche i vincitori dell'Intercontinentale come detentori del titolo ufficiale di "campione del mondo FIFA", inizialmente attribuito soltanto ai vincitori della Coppa del mondo per club.[5][6][7]

TabellinoModifica

Tokyo
11 febbraio 1981
Nacional  1 – 0
referto
  Nottingham ForestNational Stadium (62.000 spett.)
Arbitro:   Abraham Klein

Nacional
Nottingham Forest

NoteModifica

  1. ^ (EN) Toyota Cup - Most Valuable Player of the Match Award, rsssf.com
  2. ^ a b (EN) Toyota Cup 1980 Archiviato il 6 febbraio 2010 in Internet Archive. su fifa.com
  3. ^ Carlo F. Chiesa, Regine del mondo - La storia della Coppa Intercontinentale, in Calcio 2000, n. 27, febbraio 1999, p. 60.
  4. ^ a b Chiesa, p. 68.
  5. ^ Cfr. (EN) FIFA Council approves key organisational elements of the FIFA World Cup, Fédération Internationale de Football Association, 27 ottobre 2017. URL consultato il 16 gennaio 2018.; (EN) FIFA Club World Cup 2017: Statistical Kit (PDF), Fédération Internationale de Football Association, pp. 15, 40-42. URL consultato il 16 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2017).; Mondiale per club: il Real cerca l'allungo, su it.uefa.com, 13 dicembre 2017.
  6. ^ Sebbene non promuova l'unificazione statistica dei tornei, la FIFA è l'unica organizzazione con giurisdizione mondiale al di sopra delle confederazioni continentali e quindi, l'unica che può conferire un titolo di tale livello, ergo, il titolo assegnato dalla stessa federazione mondiale ai vincitori della Coppa Intercontinentale è formalmente un titolo mondiale FIFA, cfr. (EN) Approval for Refereeing Assistance Programme and upper altitude limit for FIFA competitions, su fifa.com, 15 dicembre 2007.; (EN) FIFA, FIFA Statutes, April 2016 edition (PDF), su resources.fifa.com, aprile 2016, p. 19.
  7. ^ Cfr. (ES) FIFA acepta propuesta de CONMEBOL de reconocer títulos de copa intercontinental como mundiales de clubes, su conmebol.com, 29 ottobre 2017.; (ES) La FIFA reconoció de manera oficial a la Copa Intercontinental, su diariovivo.com, 27 ottobre 2017.; (ES) FIFA reconoce Intercontinentales como Mundiales, su espndeportes.espn.com, 27 ottobre 2017.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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