Deu-la-Deu Martins

Deu-la-Deu Martins o semplicemente Deu-la-Deu (letteralmente "Dio la diede"[1]) è un'eroina leggendaria della storia portoghese, che sarebbe vissuta nel XIV secolo e il cui nome è legato alla città di Monção, che avrebbe contribuito a difendere dall'assedio spagnolo del 1368.[1][2][3]

Statua raffigurante Deu-la-Deu Martins a di Monção

La leggendaModifica

Nel 1368, Monção, città del nord del Portogallo situata al confine con la Spagna, era cinta d'assedio dall'esercito spagnolo[1][2][3], comandato da Pedro Rodrigues Sarmento[3], in seno alla guerra tra re Ferdinando del Portogallo e Enrico II di Castiglia[2][3].

L'assedio stava riducendo la popolazione di Monção alla fame[1], ma quando ormai era vicina alla resa[2], una ragazza, che di cognome faceva Martins e che era la moglie del comandante Vasco Gomes Rodrigues de Abreu[2][3], decise di usare l'ultima farina rimasta per cuocere del pane, che poi lanciò oltre le mura cittadine verso l'esercito spagnolo.[1] Grazie a questo stratagemma, gli Spagnoli credettero che la popolazione di Monção potesse disporre ancora di molte provviste[1][2] e decisero così di ritirarsi[1][2].

Non si è in stati in grado di stabilire se si tratti di un fatto storico oppure di una semplice leggenda.[2] Tuttavia, vi sono molte persone che dicono di essere discendenti di Deu-la-Deu Martins.[2]

Deu-la-Deu Martins nello stemma di MonçãoModifica

 
Lo stemma di Monção con Deu-la-Deu Martins

Lo stemma di Monção raffigura Dieu-la-Dieu Martins in cima ad una torre mentre regge due pagnotte (una per mano), che è in procinto di lanciare.[1][2]

Altre raffigurazioni di Deu-la-Deu MartinsModifica

Una statua raffigurante Deu-la-Deu Martins si trova in Praça de Deu-la-Deu, a Monção.[2]

Tradizioni legate a Deu-la-Deu MartinsModifica

Un tempo in ricordo della leggenda di Deu-la-Deu Martins venivano preparati dei particolari panini, chiamati appunto pãezinhos da Deu-la-Deu.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i A.A.V.V., Portogallo, Dorling Kindersley, London, 1997 - Mondadori, Milano, 2003, p. 269
  2. ^ a b c d e f g h i j k Deu-la-Deu Martins, heroína de Monção su Mulher Portuguesa
  3. ^ a b c d e Deuladeu [ou Deu-la-Deu] {{Webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150924121149/http://www.dec.ufcg.edu.br/biografias/DeladeuM.html |date=24 settembre 2015 }} Martins, su dec.ufcg.edu.br. URL consultato il 14 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).