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La diablada, danza boliviana

La diablada è una delle più colorate e originali danze tradizionali della Bolivia.

Il diavolo è il simbolo del Carnaval de Oruro, manifestazione dichiarata nel 2001 Patrimonio Orale e Intangibile dell'Umanità da parte dell’Organizzazione per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO).

È nata durante il periodo di colonizzazione spagnola, come una rappresentazione della lotta tra il bene e il male. Nel diciottesimo secolo, i minatori di Oruro decisero: da una parte di dichiarare la Virgen del Socavon come Madre protettrice dei lavoratori e dall'altra parte decisero di danzare come diavoli, per non provocare l'ira del Tio della miniera, essere soprannaturale, considerato proprietario dei metalli che può fornire ricchezze o morte all'interno della miniera.

La danza della diablada suggerisce un mondo profondamente legato con il culto del male, il dio andino Supay, da Huari dio della montagna, e il diavolo della liturgia cattolica. La diablada riflette il sincretismo religioso attraverso sontuose forme e colori, che nel corso del tempo ha guadagnato popolarità.

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