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Il Manifesto Sun-Ioffe, anche detta Dichiarazione congiunta di Sun-Ioffe, (孫文越飛宣言) fu un accordo stipulato tra Sun Yat-sen e Adolf Ioffe nel 26 gennaio 1923 per la cooperazione tra il Kuomintang della Repubblica Cinese e l'Unione Sovietica.[1] Il manifesto affermava che il sistema sovietico non era adatto alla Cina e annunciava la volontà dell'Unione Sovietica di collaborare con il KMT nel suo obiettivo di unificare la Cina del tempo.[2]

Fatti antecedentiModifica

Nel 1918 Georgij Čičerin del Consiglio dei commissari del popolo dell'Unione Sovietica annunciò l'intenzione sovietica a rinunciare ai diritti e ai privilegi russi acquisiti in Cina. Una nota formale per aprire i negoziati venne inviata al Ministro degli Esteri cinese a Pechino il 27 ottobre 1920. I bolscevichi inviarono M.I. Jurin, Aleksandr Pajkes e Adol'f Ioffe.[1]

FirmaModifica

Adolf Ioffe non avrebbe sistemato la questione della Mongolia Esterna o la Ferrovia orientale cinese. Ma ebbe successo nello stabilire una relazione politica con Sun Yat-Sen. Il 26 gennaio 1923 Sun e Ioffe pubblicarono il manifesto. Esso divenne la base per una cooperazione tra il Kuomintang e l'Unione Sovietica. Nel giugno 1923 Sun inviò Chiang Kai-shek in Russia per studiare le condizioni politiche e militari sovietiche.[1] Il Partito Comunista Cinese fu fondato nel Giugno 1921, appena un anno prima della firma. Alcune fonti hanno sottolineato che questa fu la decisione più cruciale fatta da Sun Yat-sen nella sua vita volta ad allineare il KMT con i sovietici e il PCC.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c Tung, William L. [1968] (1968). The political institutions of modern China. Springer publishing. ISBN 9789024705528. p 92.
  2. ^ a b Howard, Richard C. Boorman, Howard L. Cheng, Joseph K. H. [1979] (1979). Biographical dictionary of Republican China, Volume 3. Columbia University Press. ISBN 9780231089579. p 182.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica