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Digital Compact Cassette

Una cassetta DCC
Una cassetta DCC

Il Digital Compact Cassette (DCC) è uno standard di registrazione creato nel 1992 da una collaborazione tra Philips e Matsushita.

StoriaModifica

Lanciato nel 1992, le specifiche tecniche di registrazione prevedevano un algoritmo di compressione audio chiamato PASC (Precision Adaptive Sub-Coding) che rendeva la qualità audio registrata decisamente superiore alla tradizionali audiocassette analogiche, ma inferiore ad altri formati digitali, quali il CD Audio e il DAT.

L'avvento dei CD-R destinati al consumo di massa unitamente alla presenza sul mercato di altri formati (come il già citato DAT e il Minidisc della Sony) costituì uno dei tanti motivi del fallimento di tale standard in cui Philips contava di ottenere quegli stessi successi raggiunti da un'altra sua invenzione tuttora in uso: il compact disc. Tale formato venne così ben presto abbandonato e venne cessata la produzione degli apparecchi.

CaratteristicheModifica

La DCC prevedeva di unire la praticità delle comuni cassette audio (Compact Cassette) con i vantaggi della registrazione digitale. Caratteristica degli apparecchi era la compatibilità con le vecchie cassetta in lettura, ma non in scrittura.

BibliografiaModifica

  • Nicola Nosengo L'estinzione dei tecnosauri. Storie di tecnologie che non ce l'hanno fatta, Sironi editore, 2008.

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