Dionigi Tortora

partigiano italiano

Dionigi Tortora (Roma, 3 giugno 1911[1]Berat, 14 novembre 1943) è stato un militare e partigiano italiano, medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

BiografiaModifica

Lavorava presso i Servizi tecnici del Comune di Roma quando, nel luglio del 1940, fu chiamato alle armi come ufficiale di complemento d'artiglieria. Mandato in Albania, Tortora, l'8 settembre 1943, si trovava a Tirana, al comando del 13º Raggruppamento artiglieria Guardie alla Frontiera.

All'annuncio dell'armistizio, per non consegnarsi ai tedeschi, Tortora convinse i suoi uomini a seguirlo in montagna e a resistere con le armi in pugno. Cadde due mesi dopo, combattendo contro preponderanti forze tedesche, ma consentendo al grosso del suo reparto di sganciarsi.

Al suo ex funzionario, il Comune di Roma ha intitolato una via.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare
«Ufficiale di elevati sentimenti militari, conscio che il sacrificio della sua vita avrebbe salvato un intero presidio partigiano dalla cattura da parte del nemico, si batteva con supremo coraggio e valore alla testa dei suoi uomini che, animati dal suo esempio, strenuamente difendevano e mantenevano la posizione dando modo al grosso di ripiegare. Ferito una prima volta, rifiutava ogni soccorso e continuava nell'eroica resistenza finché nel folto della mischia cadeva colpito a morte gridando: « Viva l'Italia! ». Fulgido esempio di eroico valore.»
— Berat, 14 novembre 1943[2].
  Croce di Guerra al Valor Militare
— Baia di Sajada-Basso Kalamas, ottobre – novembre 1940[1]

NoteModifica

  1. ^ a b Scheda su CombattentiLiberazione.it, su combattentiliberazione.it.
  2. ^ Quirinale - scheda

BibliografiaModifica