Discussione:Illusionismo

Discussioni attive

Ora che lo ho scritto mi sembra un po' impegnativo ma i punti che ho messo mi sembrano il minimo necessario per poter parlare di illusionismo in modo accettabilmente completo Giza Sfinx 19:10, Mar 19, 2005 (UTC)

Esempio di trucco magicoModifica

Viste le caratteristiche di Wikipedia non sapevo se fosse il caso o no di mettere un esempio pratico. Al momento lo ho inserito comunque, qualcuno pensa che sia il caso di rimuoverlo? Giza Sfinx 17:58, Mar 27, 2005 (UTC)

Ho rimosso le note relative alla scelta del numero di due cifre, le ho sostituite con una nota al termine della spiegazione per evidenziare il possibile difetto ma contemporaneamente per sottolineare che lo scopo dell'articolo non è tanto fornire un numero di magia perfettamente funzionante quanto mostrare un esempio di semplice gioco di magia matematico e automatico e mostrare come un cambiamento nella presentazione lo trasformi in un numero di mentalismo. --Giza Sfinx 02:43, ott 7, 2005 (CEST)

ElencoModifica

Copio in pagina di discussione una serie di nomi e link di cui è necessario verificare la reale (e non illusoria) rilevanza. Vista la lunghezza la commento, cliccare su "modifica" per leggerla. --Lucas 09:18, 25 ott 2006 (CEST)


Nella pagina dell'Illusionismo sarebbe meglio elencare solo i maghi più famosi, come queli storici, i due Houdini, per arrivare fino a Silvan, Binarelli e Copperfield. Per quelli meno noti, si può creare una pagina a parte "per approfindire", con elenco dei nomi di maghi e illusionisti, distinguendo per epoche, dato che i prestigiatori più recenti possono essere oggetto di discussione. --22-9-07 (Anonimo)

ordine dei nomi.Modifica

Ma non sarebbe più opportuno indicare gli Illusionisti famosi con un ordinamento in base alla notorietà? Direi che un Silvan è sicuramente più famoso di Raul Cremona, e un David Copperfield e Houdini sono più famosi di Blaine e Siegfried & Roy. --85.18.14.13 12:50, 4 nov 2006 (CET)

FachirismoModifica

Mi sono permesso di modificare il paragrafo dedicato al fachirismo perchè mi sembrava piuttosto incompleto. --Simone.pav 13:37, 7 feb 2008 (CET)

La sottovoce Mentalismo è incomprensibileModifica

Da profano assoluto non ho capito NULLA della sottovoce mentalismo. Prego chiunque abbia un minimo di competenza di riscriverla, perchè così com'è sembra scritta da un membro del CICAP. Grazie --Govoch (msg) 23:48, 25 mar 2008 (CET)

La sottovoce ipnosi è scritta da un ignoranteModifica

L'ipnosi è riconosciuta e utilizzata in ambito medico e terapeutico, non è assolutamente PARASCIENZA. E l'ipnosi da palcoscenico non è una simulazione di ipnosi terapeutica. Infine, l'ipnosi non ha NULLA a che vedere con l'illusionismo, è un'altra cosa, spesso utilizzata per fare spettacolo, ma non è illusionismo.

Una buona parte della sezione sul Mentalismo è da riscrivere.Modifica

Mi scuso per il lungo Post, ma penso che questi cambiamenti siano più che necessari. Una delle perle nella sezione sul Mentalismo è questa:"Il mago mentalista combina in vario modo trucchi classici per dare l'impressione di essere in grado di leggere nella mente del pubblico o di poter usare i suoi "poteri mentali" per influenzare il pensiero di chi gli sta davanti." ... 1. "Trucchi classici" cosa vuol dire? Ogni branca della magia ha i suoi propri e singolari effetti classici, quindi come sarebbe a dire che il mentalismo prende degli effetti (presi quà e là da altre branche della magia, da quanto si capisce dal presente testo) e li mischia assieme? (Detto tra maghi, Il mentalismo fa uso di PROPRI metodi, principi effetti.

2. Qui si è Completamente frainteso lo scopo del mentalismo (e della prestigiazione in generale, a meno che non si parli di medium e altri buffoni simili, ma non è il caso). Un prestigiatore crea l'illusione dell'impossibile, aprendo un varco in un mondo parallelo, facendo scoprire al pubblico meraviglie completamente nuove. Ci sono diversi modi (o stili) per creare tutto ciò, si possono usare le carte, le monete, grandi attrezzi da palco scenico, e, nel caso del mentalismo, la sola mente. Qualsiasi mago decente sarebbe orripilato se accusato di voler convincere il pubblico dei suoi ""poteri"", ma anzi direbbe pressapoco ciò che ho detto prima, ovvero che utilizza diverse tecniche ed elementi per creare l'illusione dell'impossibile. (Un buon (e divertente) esempio di ciò è dato in questo video di Chris Ramsay:https://www.youtube.com/watch?v=65q7xV_zjJI.


Un altra frase che, oltre ad avere una costruzione logica e sintattica orribile, è sbagliata decisamente nei contenuti, è questa:"Si usa ulteriormente distinguere il mentalismo dalla magia mentale. Questa seconda è simile al mentalismo. Tuttavia mentre un mentalista crea numeri di solo mentalismo, un prestigiatore può inserire numeri di magia mentale all'interno di uno spettacolo più vasto. La differenza principale fra le due è l'impatto che viene generato nel pubblico. Un mentalista capace spesso mira a lasciare nel pubblico l'idea che alcune cose potrebbero essere reali, perfino se dichiara inizialmente che utilizzerà esclusivamente dei trucchi."


1. Ora, riprovate a leggerla frase e ditemi se siete riusciti a capire la differenza tra il "mentalismo" e la "magia mentale". Vi sfido a dire di sì.

2.Questo punto è collegato con il primo.

Il testo dice:"La differenza principale fra le due è l'impatto che viene generato nel pubblico."

Chi diamine ha scritto ciò?

"Impatto" vuol dire la forza dell'ondata emotiva che prova il pubblico conseguentemente all'effetto. Una persona potrebbe rimanere meravigliata da una routine di gambling e rimanere annoiata dal mentalismo, come è possibile che un'altra adori tutte e due oppure apprezzi il mentalismo ma odi le dimostrazioni di gambling. Sotto questo punto di vista (preparatevi per una frase alla Giobbi) allora sì che potrei dire che l'impatto varia, ma varierebbe da persona a persona, a seconda di gusti, punti di vista ed esperienze personali della stessa, o anche a seconda dello stile e della presentazione dell'esecutore, come anche l'effetto o il metodo usato. Dunque ogni tipo di magia non ha un suo impatto. Quel che cambia tra "Mentalismo" e "Magia mentale" è il metodo utilizzato, come anche gli strumenti usati. Il mentalismo è il più delle volte senza l'ausilio di oggetti, mentre la magia mentale sì. Un esempio di magi mentale è infatti un mago che. dopo aver fatto scegliere una carta, finge di leggere la mente dello spettatore per rivelarla. Nel Mentalismo l'oggetto dell'evento magico, ciò che fa accadere la magia, l'oggetto su cui si vedono gli effetti della magia è il mentalità spesso, infatti, quando si fa uso di uno strumento per un numero di mentalismo, esso passa subito in secondo piano. Nella magia mentale invece lo strumento mantiene spesso un certo ruolo all'interno dell'effetto. Ciò è definito meglio più avanti nel testo: "Alcune volte i trucchi usati sono gli stessi che in altri generi si accompagnano a presentazioni più tradizionali, ad esempio il mago mentalista può "forzare" una carta in modo da poter conoscere in anticipo la carta in mano allo spettatore. Un normale prestigiatore si avvantaggerebbe di questa informazione per rivelare la carta in qualche maniera magica, ad esempio facendola arrivare in una posizione decisa dallo spettatore. Oppure potrebbe adottare una presentazione di magia mentale fingendo di concentrarsi per leggere la mente dello spettatore e infine rivelare la carta nominandola, per poi magari farla apparire in punta alle dita.

Il mentalista invece non farebbe mai riapparire la carta. La carta è solo un mezzo per creare un effetto mentale: la telepatia. La telepatia, ossia la trasmissione del pensiero, non ha bisogno di qualcosa di materiale, come una carta, per realizzarsi. Il mentalista quindi cercherà di far dimenticare allo spettatore perfino l'esistenza di quella carta. Dapprima chiederà allo spettatore di prendere una carta (azione materiale su un mezzo materiale) e di pensarla intensamente. Successivamente ricorderà come lo spettatore abbia pensato una carta e di concentrarsi sul suo valore. Qui c'è già una magia: la sparizione del mezzo materiale. Si invita lo spettatore a dimenticare di aver preso una carta e si trasferisce l'esperienza sul piano puramente mentale. Nel prosieguo dell'effetto il mentalista chiederà allo spettatore di concentrarsi sul numero che ha liberamente pensato. E qui è stato compiuto l'ultimo passaggio: il mentalista ha trasformato nel ricordo dello spettatore la scelta forzata di una carta in una libera scelta mentale di un numero. Quando il mentalista (dopo opportuna recitazione di concentrazione, ecc) rivelerà questo numero, lo spettatore sarà fortemente colpito dall'accaduto e successivamente ricorderà ai conoscenti come un mago sia stato capace di leggere il suo pensiero. Differentemente, il ricordo che un mago mentale lascia nello spettatore è più simile alla convinzione che il mago sia riuscito a indovinare la carta scelta."

Queste sono le ragioni alle mie successive modifiche.

La manipolazione è stata scambiata per la prestidigitazione .Modifica

In seguito scrivo quanto dice il testo originale:

La prestidigitazione o prestigiazione è l'arte di creare illusioni con l'uso della destrezza di mano. Le due parole sono usate come sinonimi anche se hanno derivazione diversa: prestidigitazione è un francesismo, a sua volta coniato nel XIX secolo dal latino praesto digitus, ovvero muovere velocemente le dita; prestigiatore deriva dall'italiano antico prestigiare ovvero creare un'illusione, ingannare[1].

Il prestigiatore o, meno comune, prestidigitatore[2], nasconde la propria abilità agli astanti, per eseguire prestigi e quindi sbalordire i presenti, a differenza del giocoliere che usa la propria abilità platealmente come dimostrazione di bravura ed esercizio. Esempi noti di prestidigitazione pura sono la manipolazione delle carte da gioco, la manipolazione delle palle da biliardo ecc. In tutti questi casi l'artista, anziché servirsi di attrezzi truccati per ottenere l'effetto magico, si serve della sua abilità manuale e di tecniche manipolatorie complesse per sbalordire il pubblico. Questo genere si differenzia dalla micromagia perché in quest'ultimo caso il prestigiatore richiede di essere a stretto contatto con il pubblico. Nel caso della manipolazione da scena, invece, l'artista si trova in genere in piedi su un palco o una pedana, ad una distanza maggiore dal pubblico il quale non è concentrato solo sulle mani del prestigiatore ma in generale su tutta la sua persona.

Volevo ricordare che, come afferma Carlo Rossetti in "magia delle carte", il termine "prestidigitazione" è solo un francesismo per definire la prestigiazione in generale.

Anche nella close-up l'intera persona è importante e attira l'attenzione del pubblico.

Qui si sta anche confondendo la differenza tra manipolazione e magia da scena. La magia da scena può essere di diversi tipi, inclusa la manipolazione. La manipolazione è quasi esclusivamente da palco, ma la magia sul palcoscenico non è solo manipolazione. Per chiarire meglio ciò legge il mio precedente post nella discussione di questa voce.

Inoltre raramente si fa uso di attrezzi truccati. Anche nella close-up, ma in ogni tipo di magia. Dunque "manipolazione" non vuol dire "magia che richiede abilità manuale".

Teorie di BaseModifica

Nella sezione "Teorie di Base" ho rimosso la parte dedicata agli impalmaggi, in quanto non sono di natura teorica (nonostante da integrare con accorgimenti teorici come la naturalezza per un esecuzione corretta), ma sono una categoria di tecniche.

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