Discussione:Umidità specifica

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Rivedere la definizioneModifica

Premesso che:

  • mv massa vapore acqueo
  • ms massa aria secca
  • M massa aria umida (massa vapore acqueo + massa aria secca)

La definizione di umidità specifica che viene riportata cioè q=mv/ms è identica alla definizione di Rapporto_di_mescolanza.

Ritengo che l'unica definizione corretta di umidità specifica sia invece q=mv/M

Con questa definizione infatti risultano corrette anche le formule che legano l'umidità specifica al Rapporto_di_mescolanza.

Riporto questo link http://www.meteo.unina.it/piccolo-glossario

Questo commento senza la firma utente è stato inserito da Stampatello (discussioni · contributi) 8:33, 9 nov 2018‎ (CET).

Grazie per la segnalazione, [@ Stampatello]. Ho controllato di sfuggita e in effetti sembra che qualcosa non torna: ho è sbagliata qui la definizione di umidità specifica oppure è sbagliata la definizione del rapporto di mescolanza nella relativa voce oppure sono sbagliate entrambe o ancora è possibile che ci siano due definizioni diverse. Non so quale di queste ipotesi sia la migliore, ma in ogni caso il fatto che le fonti siano discordanti è un grosso problema. Ci tocca quindi correggere le voci, ma allo stesso tempo svolgere un'analisi delle fonti, magari riferendoci anche a fonti in inglese se quelle in italiano non vanno bene.
Potremmo iniziare con il cercare fonti su Google libri e nel frattempo dare un'occhiata alle voci di Wikipedia in altre lingue per ampliare la voce. In particolare leggendo la voce en:Mixing ratio sembra di capire che a parte quanto detto il rapporto di mescolanza può essere dato in moli o in peso.
Se non ci sono contrari, si può procedere con correzione, ampliamento e aggiunta di fonti. Con l'occasione, bisognerebbe controllare anche le altre voci della Categoria:Psicrometria. --Daniele Pugliesi (msg) 00:27, 10 nov 2018 (CET)

Attendibilità delle fontiModifica

Ciao [@ Daniele Pugliesi] non sono molto pratico di Wikipedia: questa è la prima pagina di discussione che apro. Ti volevo solo chiedere una cosa: come è possibile stabilire quando una fonte è attendibile? L'autore della pagina mi pare che abbia preso la definizione da un libro e nelle note ha anche riportato il titolo e l'autore. Io in questa discussione ho riportato un link ad un sito web (credo sia dell'università "Federico II" ) che riporta sia la definizione di "umidità specifica" sia quella di "rapporto di mescolanza". Questo link potrebbe essere considerato una "fonte autorevole" sufficiente per modificare la pagina di wikipedia?

Riguardo all'autorevolezza delle fonti, non è così semplice valutarla. In pratica bisogna conoscere un po' l'argomento per capire quali possono essere le fonti più o meno autorevoli. Nell'immediato (cioè quando una pagina è in forma di abbozzo e mancano ancora le fonti), si può inserire anche un link ad un sito di un'università, ma se possibile sarebbe bene cercare delle fonti il più possibile "primarie", che in ambito scientifico corrispondono in genere a pubblicazioni di organizzazioni riconosciute a livello internazionale oppure di autori di una certa fama e "autorevolezza" nell'argomento.
Quello che succede infatti è che le università oppure le riviste di taglio divulgativo (come Focus) utilizzando delle definizioni, formule, teorie, ecc. di cui non sono in genere essi gli autori. Nel caso specifico, l'ideale sarebbe risalire a chi ha inventato la definizione di "umidità specifica", verificare poi se ha fornito tale definizione per la prima volta in una pubblicazione e usare tale pubblicazione come fonte. Nella pratica, risalire al creatore di una definizione/formula/ecc. non è così semplice e immediato, anche perché molte definizioni possono essere state usate per molto tempo nel mondo scientifico senza chiedersi da dove provengono. Non so se questo è il caso dell'umidità specifica. In assenza di tali fonti primarie, le fonti più "autorevoli" potrebbe essere delle pubblicazioni di un certo calibro nel campo in esame. Il link che hai indicato non è il massimo poiché sembra un sito creato al momento che potrebbe essere cancellato o modificato da un giorno all'altro (a differenza di altri siti più stabili, come quello di IUPAC, NIST o dell'enciclopedia Treccani, per fare degli esempi), comunque trattandosi di un sito su studi di meteorologia sicuramente è più autorevole di un blog qualsiasi o di Yahoo Answer (sempre per fare altri esempi). Per il momento si può quindi usare questo sito come fonte, anche se personalmente penso che questi siti non venga controllati tramite un processo di peer review rigoroso (come si fa per le pubblicazioni scientifiche in genere), per cui può essere una soluzione momentanea, considerando che potrebbero esserci degli errori, come quando si prendono appunti durante una lezione. Sarebbe meglio cercare su Google Libri, dove spesso si trovano libri di un certo "spessore".
Tieni conto che un professore può essere preparatissimo, ma una sua pubblicazione vale molto di più in termini di "autorevolezza" e attendibilità rispetto alle sue parole (come si dice: "scripta manent, verba volant"), per cui anche se dovessimo trovarci a parlare direttamente con Alessandro Volta o Albert Einstein, dovremmo riferirci comunque alle loro pubblicazioni ufficiali come fonte, non a quanto ci potrebbero dire per voce.
Spero di avere chiarito un po' il concetto di "autorevolezza delle fonti", utilizzato su Wikipedia, che è diverso appunto dal concetto di "autorevolezza di uno scienziato". Per approfondire puoi leggere Wikipedia:Fonti attendibili, anche se tali linee guida trattano il caso generale, mentre l'ambito specifico delle fonti tecnico-scientifiche, considerando l'altissima variabilità delle fonti (brevetti, pubblicazioni, libri, documentari, appunti universitari, ecc.) è un mondo molto più complesso... --Daniele Pugliesi (msg) 09:43, 14 nov 2018 (CET)

Ciao [@ Daniele Pugliesi] Citando questa fonte è possibile modificare la definizione? http://www.guidocaroselli.it/u-come/

Ciao, [@ Stampatello]. Sarebbe meglio utilizzare come fonte un libro (ad esempio tra quelli su Google Libri). I libri sono da preferirsi per diversi motivi: attendibilità, verificabilità e stabilità. Una volta che un libro è pubblicato, quello rimane e può essere consultato in una biblioteca o ordinato per consultarlo, a differenza dei siti internet, specie quelli amministrati da una singola persona, che possono scomparire da un giorno all'altro. A questo va aggiunto che non tutti i libri sono attendibili e che l'attendibilità va valutata a seconda della tematica. Nel caso di questa voce, si potrebbe utilizzare ad esempio un libro che parli di un argomento strettamente attinente, ad esempio la psicrometria o la termodinamica. Inoltre bisognerebbe optare per i libri di taglio almeno universitario o per professionisti, cioè evitare libri di testo rivolti a scuole medie o superiori, in quanto essendo rivolti ad un pubblico non competente contengono spesso approssimazioni o imprecisioni. --Daniele Pugliesi (msg) 01:15, 30 nov 2018 (CET)

commentiModifica

secondo IUPAC/IUPAP, l' aggettivo specifico significa "diviso per la massa (totale del sistema)", quindi la definizionne m_acqua/m_tot e` la sola coerente con la definizione generale. ma questa definizione ha (tacite) eccezioni, ad esempio "peso specifico" sarebbe sinonimo di accelerazione di gravita` e "massa specifica" sarebbe 1.

Ho verificato che ci sono due definizioni:

- in meteorologia si usa la massa totale dell' aria
- in termotecnica si usa la massa del "fluido di lavoro", perche' quello che interessa e' quanta acqua c'e' nella quantita` usata nei vari stadi dell' apparecchio


Ero arrivato anch' io al sito www.meteo.unina.it/piccolo-glossario, ma mi sono sentito a disagio vedendo (sezione formulario) che il calore specifico e' in J/g invece che J/(g*K) e poi molto a disagio quando ho visto che il calore specifico del vapor d' acqua e` quello dell' acqua liquida ...

A proposito di libri, devo lodare la liberalita` di

Practical Meteorology: An Algebra-based Survey of Atmospheric Science.
Version 1.02b
Copyright © 2017 by Roland Stull
Dept. of Earth, Ocean & Atmospheric Sciences
University of British Columbia
2020-2207 Main Mall
Vancouver, BC, Canada V6T 1Z4
This work is available at *** FREE ***
https://www.eoas.ubc.ca/books/Practical_Meteorology/

pietro--151.29.10.36 (msg)

Per quello che ne so di terminologia in termodinamica, fenomeni di trasporto e altre scienze correlate, il termine "specifico" è utilizzato quando una quantità è rapportata a un'unità di massa, moli o volume. Poi, a seconda dei casi, si parla più nel dettaglio di "massico", "molare" e "volumico". In altre parole, "specifico" è un termine utilizzato con più significati, per cui bisogna rifarsi al termine "Umidità specifica" nel suo insieme, senza scomporlo in "umidità" e "specifica". Se tale termine "Umidità specifica" è utilizzato con più significati, vanno controllate le fonti più autorevoli, perché c'è il rischio che qualcuno utilizzi questo termine impropriamente per riferirsi ad altre quantità. Spesso infatti capita che quando si parla di "umidità" si trovino dei termini utilizzati in maniera scorretta o che si sottintenda "specifica", "relativa", "assoluta", "percentuale", ecc.
La IUPAC è una fonte autorevole per quanto riguarda la chimica, ma spesso ho notato che fornisce delle definizioni troppo ristrette, non considerando che termini come "umidità specifica" ad esempio sono utilizzati in tantissimi ambiti, non solo in ambito chimico. In altre parole, la IUPAC non ha quella "visione d'insieme" che potrebbero avere altre organizzazioni internazionali che si interessano a molti ambiti della conoscenza, come la ISO e il NIST. A maggior ragione, un testo sulla meteorologia non può avere una visione così ampia da fornire una definizione "universale" del termine "Umidità specifica". --Daniele Pugliesi (msg) 11:26, 11 gen 2020 (CET)
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