Domenico Di Marco

Partigiano italiano

Domenico Di Marco (Capitignano, 11 aprile 1928Tannenberg (Sassonia), 11 aprile 1945) è stato un partigiano italiano, medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

BiografiaModifica

Morto proprio nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, combattendo contro i tedeschi a fianco dei francesi, Di Marco è uno dei più giovani eroi della Resistenza italiana. Il ragazzo, studente del Liceo "Leonardo da Vinci" di Roma, quando i tedeschi abbandonarono la capitale decise di raggiungere la Francia. Qui si unì ai reparti delle Forces Francaises de l'Intérieur, distinguendosi subito per il suo coraggio. La Repubblica francese ha conferito a Domenico Di Marco le più alte decorazioni, tra cui la Croce di guerra con palme e la Croce di guerra con stella.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare
«Eroe sedicenne, animato da ardente spirito volontaristico, non pago di quanto aveva fatto contro l'oppressore, partiva da Roma ormai liberata per proseguire nella lotta contro l'odiato nemico. Profondendo il suo giovanile ed italico entusiasmo in terra di Francia, ivi faceva rifulgere l'eccezionale coraggio del combattente italiano, imponendosi quale luminoso esempio di belle virtù militari. Durante un cruento ed accanito scontro con forze nemiche forniva ripetute prove di capacità e coraggio tenendosi fermo ed incrollabile al suo posto di dovere, volontariamente assunto, ed imperterrito ed incurante dell'intenso fuoco nemico con contegno improntato alla massima fermezza reagiva con la propria arma infliggendo all'avversario gravi perdite. Con impareggiabile coraggio incitava i compagni a persistere nella più strenua lotta imprimendo vigore con il suo eroico esempio e nelle luci della vittoria immolava la sua vita per i migliori destini dei popoli oppressi confermando agli alleati le salde virtù dell'italica gente che perpetua, ovunque, le sue gloriose tradizioni.»
— Tennenberg, 11 aprile 1945.[1].
  Croce di Guerra al Valor Militare (Francia)

NoteModifica

  1. ^ Dettaglio decorato, quirinale.it. URL consultato il 3 dicembre 2017.

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