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Strage di Dujail
Tiporappresaglia giudiziaria
Data8 luglio 1982
LuogoDujail, Governatorato di Salah al-Din
StatoIraq Iraq
Obiettivocivili sciiti
ResponsabiliSaddam Hussein
Barzan Ibrahim al-Tikriti
Motivazionetentativo di assassinio dell'allora dittatore iracheno Saddam Hussein
Conseguenze
Morti148 civili sciiti

La strage di Dujail, per la quale Saddam Hussein è stato condannato a morte e impiccato, è stata per oltre vent'anni il simbolo della repressione del suo regime contro chiunque osasse o pensasse di attentare alla vita del capo dello Stato.

L'8 luglio 1982 Saddam fu accolto nella cittadina di Dujail dal sindaco di allora, Abdullah Ruwaid, e dai dirigenti locali del partito Baath. Al termine di una cerimonia ufficiale, il presidente e la sua delegazione salirono in auto per lasciare il villaggio e, poco dopo, diverse raffiche di mitra vennero sparate contro le auto del convoglio presidenziale.

Saddam Hussein rimase illeso, ma alcune delle sue guardie del corpo vennero ferite, mentre gli attentatori, cinque in tutto, vennero individuati e uccisi immediatamente dagli agenti dei servizio di sicurezza.

Il giorno successivo, la Guardia Repubblicana arrivò in forze al villaggio e arrestò 450 persone, tra cui numerosi anziani e donne, e anche dei ragazzi che erano poco più che bambini. Per loro, venne successivamente allestito anche un centro di detenzione speciale nella regione meridionale di Samawah, in mezzo al deserto.

Per 148 persone il tribunale rivoluzionario pronunciò la condanna a morte, puntualmente sottoscritta da Saddam Hussein e quindi eseguita. Le fattorie da dove erano partite le raffiche di mitra vennero ben presto rase al suolo con i bulldozer e poi confiscate, mentre il sindaco Ruwaid e suo figlio Mizher divennero i responsabili della locale sezione del Baath.

Il processo di primo grado, cominciato il 19 ottobre 2005 e conclusosi il 5 novembre 2006, ha riconosciuto l'ex presidente colpevole di crimini contro l'umanità e lo ha condannato a morte per impiccagione (Saddam aveva richiesto la fucilazione), insieme al fratellastro Barzan al Tikriti e all'ex capo del tribunale che pronunciò la condanna a morte per i 148 abitanti di Dujail, Awad al Bander.

L'ex vice presidente Taha Yassin Ramadan è stato condannato all'ergastolo. Il sindaco e suo figlio invece sono stati condannati a 15 anni di carcere insieme ad un altro dirigente locale Ali Deem Ali. Mohammed Azawi Ali è l'unico degli otto imputati ad essere stato assolto, come aveva chiesto il pubblico ministero.

FilmografiaModifica

Voci correlateModifica

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