EGSY8p7

galassia
EGSY8p7
Galassia
EGSY8p7 por el Hubble y Spitzer.jpg
EGSY8p7 (Telescopi spaziali Hubble e Spitzer)
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneBoote
Ascensione retta14h 20m 08.5s
Declinazione+53° 52′ 26.6″
Redshift8,68
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia
Altre designazioni
EGSY-200853266, EGS8p7
Mappa di localizzazione
EGSY8p7
Boötes IAU.svg
Categoria di galassie

Coordinate: Carta celeste 14h 20m 08.5s, +53° 52′ 26.6″

EGSY8p7, dopo GN-z11, è la seconda galassia più distante conosciuta con un redshift di z = 8,68 confermato spettroscopicamente. La galassia è stata scoperta da ricercatori del California Institute of Technology utilizzando il telescopio Keck nelle Hawaii. La stessa galassia è stata anche studiata dai telescopi spaziali Hubble e Spitzer[1].

EGSY8p7(Telescopio Keck)

L'immagine di questa galassia si colloca in un periodo della storia dell'Universo quando questo aveva meno di 600 milioni di anni dal Big Bang. La sua luce ha impiegato 13,2 miliardi di anni per giungere fino alla Terra[2].

Sorprendentemente i ricercatori hanno potuto individuare le linee di emissione Lyman-alfa in un oggetto così distante. Ciò implica che queste galassie primordiali, emettendo già forti quantità di radiazioni, hanno precocemente partecipato al processo di reionizzazione che segna il passaggio da un universo opaco ad un universo trasparente. La radiazione ultravioletta emessa dalle giovani stelle, riscaldando le nubi di idrogeno, lo scindevano nei suoi costituenti, protoni ed elettroni.

È possibile che questo processo non si sia verificato in maniera uniforme, ma in alcune aree più velocemente e precocemente che in altre[3].

NoteModifica

  1. ^ New Record: Keck Observatory Measures Most Distant Galaxy | W. M. Keck Observatory, su www.keckobservatory.org. URL consultato il 9 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2015).
  2. ^ Astronomers discover the most distant galaxy in the Universe, su www.ucl.ac.uk. URL consultato il 9 agosto 2015.
  3. ^ Adi Zitrin, Ivo Labbe e Sirio Belli, Lyman-alpha Emission from a Luminous z=8.68 Galaxy: Implications for Galaxies as Tracers of Cosmic Reionization, in arXiv:1507.02679 [astro-ph], 9 luglio 2015. URL consultato il 9 agosto 2015.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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