E lucevan le stelle

significado de olezzava
Castel Sant'Angelo, a Roma: il luogo dove si svolge la scena in cui viene cantata E lucevan le stelle

1leftarrow blue.svgVoce principale: Tosca (opera).

E lucevan le stelle è una aria per tenore dell’opera Tosca di Giacomo Puccini.

Il primo tenore a cantarla è stato Emilio De Marchi nel 1900.

Manuela Villa la canta nell'album Un concerto italiano del 2004.

L’argomentoModifica

Nell'atto terzo, aspettando la sua esecuzione a Castel Sant'Angelo, il pittore Mario Cavaradossi rievoca gli incontri amorosi notturni con Tosca, disperandosi per la fine imminente.

La musicaModifica

La romanza, in si minore, è aperta da un assolo di clarinetto, la cui melodia è ripresa dal tenore, in modo pressoché letterale, a partire dal verso «Oh! dolci baci, o languide carezze».

La melodia, già udita nell'ultima parte dell'introduzione al terzo atto, torna in forma di breve perorazione orchestrale anche nelle battute finali dell'opera, nel momento in cui Tosca si getta dalle mura del castello.

Il testoModifica

E lucevan le stelle,
e olezzava la terra,
stridea l'uscio dell'orto
e un passo sfiorava la rena.
Entrava ella, fragrante,
mi cadea fra le braccia.
Oh! Dolci baci, o languide carezze,
mentr'io fremente
le belle forme disciogliea dai veli!
Svanì per sempre il sogno mio d'amore...
l'ora è fuggita,
e muoio disperato,
e muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!
tanto la vita.

Il plagioModifica

Al Jolson nel 1920 scrisse una famosa canzone, Avalon, sull'omonima città dell'isola di Santa Catalina in California. L'anno successivo l'editore delle opere di Puccini, Ricordi, accusò il cantante di aver plagiato la canzone da E lucevan le stelle. Puccini e la casa editrice vinsero la causa e furono pagati 25.000 dollari per danno e per tutti i futuri diritti d'autore.

L'aria nei filmModifica

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