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Edgardo Del Valle de Paz

pianista e compositore italiano

Edgardo del Valle de Paz (Alessandria d'Egitto, 18 ottobre 1861Firenze, 5 aprile 1920) è stato un pianista e compositore italiano.

BiografiaModifica

Edgardo Del Valle de Paz fu un pianista, compositore e insegnante di musica italiano di una famiglia di origine sefardita attestata a Livorno sin dalla metà del sec. XVI.

Diplomato al Conservatorio di Napoli, allievo di Paolo Serrao per la composizione e di Beniamino Cesi per il pianoforte, ha studiato anche il contrappunto con Gustavo Tofano. Tiene concerti in Italia sin dall'età di 16 anni, e nel 1884 si esibisce a Firenze con il suo maestro. Nel 1886 intraprende una tourné con il celebre violinista belga César Thomson. Come pianista, le sue qualità più apprezzate furono sempre "grazia e vigore, espressione giusta, esecuzione facile nel difficilissimo, tocco sicuro senza smancerie di contorsioni, interpretazione convenevole di stili diversi..." (Gazzetta musicale di Milano, XXXIX[1884], pp. 96 s.). Dal 1890 ha insegnato pianoforte principale presso il Conservatorio di Firenze. Tra i suoi allievi, in particolare, si ricorda Mario Castelnuovo-Tedesco[1], suo lontano cugino, e Ornella Puliti Santoliquido, Nardi.

Per la sua attività di compositore il Del Valle de Paz ottenne un primo riconoscimento nel 1892, vincendo il primo premio di lire 1.000 nel concorso bandito dalla Società del quartetto di Milano con la Sonata in stile classico per pianoforte op. 92, pubblicata a Firenze nello stesso anno. Nel 1903 gli venne attribuita la prima menzione onorevole nel concorso Sonzogno con l'opera Oriana (idillio lirico in un atto su libretto di P. E. Pavolini ed E. Aruch), rappresentato per la prima volta al politeama Nazionale di Firenze il 30 gennaio 1907.

Nel 1893 ha fondato il "Circolo del Valle", dove cura importanti stagioni concertistiche. Ha fondato e diretto dal 1896 all'anno della sua morte la rivista La Nuova Musica[2]. La rivista, che fra l'altro si valse della collaborazione di importanti musicisti come Ildebrando Pizzetti e Giovanni Sgambati, scrittori come Giannotto Bastianelli e Diego Garoglio, musicologi come Guido Maria Gatti e Arnaldo Bonaventura fu un organo completo di informazione e cultura musicale. Su di essa Del Valle de Paz pubblica non solo recensioni di concerti e spettacoli musicali, ma anche scritti di teoria musicale, musicologia, estetica musicale, e biografie di grandi artisti. Sempre su di essa per suo pugno Del Valle de Paz pubblica vari scritti sulla teoria degli abbellimenti, nonché recensioni su Ferruccio Busoni e S. Paderewski. Articoli più polemici e di satira sono da lui firmati con lo pseudonimo di Samuel, suo secondo nome.

Ha pubblicato la Scuola pratica del pianoforte ; 1889. Tra le composizioni si ricordano, inoltre: per pianoforte: Arabesque, op. 7, Londra s.d.; Valses mignonnes, op. 17, Milano s.d.; Menuets drôlatiques, op. 33, ibid. s.d.; per canto e pianoforte: Due liriche antiche, op. 31, ibid. s.d.; Pierrot, op. 56 n. 2, Firenze 1902; Tre liriche antiche, ibid. 1904; lavori sinfonici: Ondina, suite per orchestra, Londra s.d.; Scènes de ballet, suite per orchestra, ibid. s.d.; Tambourin, op. 41 n. 2, in La nuova musica, I (1896), pp. 67 ss.; opere teatrali: La Maupin, dramma lirico in tre atti e quattro quadri di S. Monti, Firenze 1908. La prima opera "Barbarina" fu composta nei suoi anni di studente.

Le sue composizioni furono pubblicate principalmente dalle case editrici Augener (e poi Schott) di Londra, Ricordi di Milano, Bratti di Firenze.

Tra le quattro figlie avute dalla moglie Berta Adele Enriques (oltre a Ida, del 1893, poetessa recensita da Benedetto Croce, Emma Margherita, del 1895,una delle prime donne laureate in matematica presso la Scuola Normale di Pisa, e Clara, del 1901) la primogenita Emilia Marcella Del Valle de Paz (1891-1976) - pianista, allieva di suo padre, professoressa al Conservatorio di Trieste prima e poi di quello di Firenze .

Il figlio Giacomo Del Valle de Paz (nato nel 1903) fu importante musicologo (celebre la sua monografia su Annibale Padovano) nonché direttore della musica presso l'EIAR (radio italiana) sino alla promulgazione delle leggi razziali del 1938. che lo costrinsero alla fuga in Brasile.

Il fratello, Giulio del Valle de Paz (1863-1896) - fu un giornalista, e morì come cronista di guerra nella battaglia di Adua.

NoteModifica

  1. ^ lyceumclubfirenze.it, https://lyceumclubfirenze.it/mostre-virtuali/mostra-virtuale-mct/edgardodelvalledepaz.html.
  2. ^ La Nuova Musica (PDF), su ripm.org.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN31946634 · ISNI (EN0000 0000 5294 5381 · LCCN (ENnr2004015507 · WorldCat Identities (ENnr2004-015507