Efrata (in ebraico: אפרת\ה?) è il nome di un luogo biblico ed un nome di persona che significa "fecondo"[1]

Luogo biblicoModifica

La prima menzione di Efrata è nella Genesi[2], nel punto in cui Rachele morì dando alla luce Beniamino ed è sepolta sulla strada che scende da Betel. Una tradizione molto antica è quella che Efrata si riferisce a Betlemme,[3] e quindi che Rachele è morta sulla via, tradizione che si conferma con la presenza all'ingresso della città di Betlemme della Tomba di Rachele.

Alcuni studiosi moderni hanno posto questa posizione più vicina a Betel, in prossimità di Ramallah, sulla base di alcuni versetti in Samuele[4] e in Geremia[5]. Un ottimo candidato secondo questo punto di vista è un sito conosciuta in arabo come "Kubur beni Israil" ("sepoltura dei Figli di Israele"), che è adiacente al wadi "Farah" , il cui nome ricorda "Efrata".[6]

In gran parte della Bibbia, Efrata è anche una descrizione dei i membri della tribù israelita di Giuda, nonché per le eventuali fondatori di Betlemme.[7]

La nascita di Gesù nella vicina Betlemme, nel territorio di o "verso Efrata" (Betlemme Efrata) è sempre stato rappresentato dai cristiani un adempimento della profezia di Michea[8]:

« Ma tu, o Betlemme Efratah, anche se sei piccola fra le migliaia di Giuda, da te uscirà per me colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini sono dai tempi antichi, dai giorni eterni »   (Michea 5,1)

Efrata viene associata a Betlemme anche in Rut 4:11-12: al portico di ingresso della città il popolo augura a Rut una discendenza come "la casa di Perez, che Tamar partorì a Giuda", e al secondo marito, Boàz, di comportarsi degnamente in Efrata e di ottenere il suo nome a Betlemme.

Il popolo di Davide ha udito, fra gli altri, da Michea la profezia del Regno di Dio che, secondo Luca 17:21 dimora nel cuore di ognuno[9].
Nel Salmo 132 (131) re Davide loda Dio per la sua cura dell'Arca dell'Alleanza[10], la dimora di Dio alla quale i sacerdoti e il re si accostano adoranti e in ginocchio per pregarLo:

«Ecco abbiamo udito quelle cose in Efrata, le abbiamo trovate nei campi della selva. /
Entreremo nelle sue dimore, adoreremo nel luogo dove si fermarono i suoi piedi./
Sorgi Signore verso il luogo del tuo riposo, tu e l'arca della tua santificazione.»

(Salmi 131:6-8)

Il nome proprio Efrata significa "specchio"[9], inteso come riflesso di una Verità futura che ancora non si comprende pienamente, come sarà possibile solamente dopo il suo adempimento, col senno di poi.

NomeModifica

La seconda moglie di Caleb[11] si chiamava Efrata (o Efrathah).

NoteModifica

  1. ^ "Efrata" in Holman Scritture. (Holman: Tennessee, 2003), 500-501
  2. ^ 35:16-19; 48: 7
  3. ^ Ephratah (Ephrath) (WebBible Encyclopedia), ChristianAnswers.Net. URL consultato il 26 marzo 2013.
  4. ^ 1 Samuele 10: 2-9
  5. ^ Geremia 31: 14-9
  6. ^ mappa
  7. ^ 1 Cronache 4: 4-19
  8. ^ Michea 5:1 (5:2 in alcuni testi)
  9. ^ a b Di Prosper e Andrea Ruggiero, La poesia davidica, profezia di Cristo: commento ai Salmi 100-150, Città Nuova, 1996, p. 194, ISBN 9788831131315, OCLC 36018362.
  10. ^ (EN) Bibbia di re Giacomo, nota introduttiva al Salmo 132, su kingjamesbibleonline.org, 1611. URL consultato il 31 maggio 2019 (archiviato il 31 maggio 2019).
  11. ^ 1 Cronache 2: 19