Egospotami (fiume)

fiume della penisola di Gallipoli

L'Egospotami, chiamato anche Aegospotami[1] o Aigospotamoi (in greco antico, Ἀιγὸς ποταμοί, in italiano "Fiumi della Capra"), in seguito chiamato Karakova in turco e oggi Cumali[2] è un piccolo fiume a regime torrentizio situato nella Penisola di Gallipoli, anticamente chiamata Chersoneso tracico e che sbocca nello stretto dei Dardanelli, anticamente chiamato Ellesponto.

Nei pressi del fiume sorgeva la città di Cissa[3], la città chiamata anche Kissa o Kressa fu fondata nel IV secolo a.C., molto presto fu ridenominata col nome del fiume, Aigospotamoi: la città non esiste più, sul luogo dove si ritiene sorgesse oggi c'è il villaggio di Cumalýköy[4].

Eventi storiciModifica

Secondo quanto scritto nel capitolo LIX del secondo libro della Storia naturale di Plinio il Vecchio, Anassagora di Clazomene avrebbe predetto la caduta avvenuta durante il secondo anno della 78ª Olimpiade (467 a.C.) di una grande pietra dal cielo nei pressi dell'Egospotami[5]: si trattò in effetti della caduta di una grande meteorite oggi scomparsa.

Alla foce dell'Egospotami si svolse nell'agosto 405 a.C. la Battaglia di Egospotami durante la quale Lisandro distrusse la flotta ateniense, determinando così la fine della guerra del Peloponneso.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Alastair McBeath e Andrei-Dorian Gheorghe, Meteor Beliefs Project: Meteorite worship in the ancient Greek and Roman worlds, WGN, Journal of the International Meteor Organization, vol. 33, n. 5, ottobre 2005, pag. 135-144
  2. ^ (EN) Macquarie University ARCHIVUM CALLIPOLITANUM II
  3. ^ (EN) Pliny's Natural History (Libro IV, capitolo XI) Archiviato il 1º gennaio 2017 in Internet Archive.
  4. ^ (EN) History of the Thracian Chersonese (From the Trojan War Until the Time of the Roman Conquest (pag. 275)
  5. ^ (EN) Pliny's Natural History Book II (capitolo LIX)

Voci correlateModifica