Ematoma epidurale

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Ematoma epidurale
EpiduralHematoma.jpg
Ematoma epidurale visto in una scansione a tomografia computerizzata (TC) con frattura del cranio soprastante. Si noti l'emorragia a forma di biconvessa.
Specialitàmedicina d'emergenza-urgenza
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM432.0
ICD-10I62.1 e S06.4
MeSHD006407
MedlinePlus001412
eMedicine824029, 248840 e 1137065

Un ematoma epidurale si verifica quando vi è un sanguinamento tra la membrana esterna dura che ricopre il cervello (dura madre) e il cranio.[1] Spesso tale condizione è associata ad una perdita di coscienza a seguito di un trauma cranico, un breve recupero ed una nuova perdita di coscienza.[2] Altri sintomi possono includere mal di testa, confusione, vomito e incapacità di spostare parti del corpo.[3] Le complicanze possono possono includere lo sviluppo di convulsioni.[3]

Generalmente l'ematoma epidurale è causato da un trauma cranico che si traduce in una rottura dell'osso temporale e sanguinamento dall'arteria meningea centrale.[1] Occasionalmente può verificarsi a seguito di una coaugolopatia o di una malformazione vascolare.[3] Tipicamente la diagnosi viene eseguita grazie alla tomografia computerizzata o alla risonanza magnetica.[3] Quando questa condizione si verifica nella colonna vertebrale è conosciuta come ematoma epidurale spinale.[1]

Il trattamento consiste, generalmente, in un intervento chirurgico urgente, tipicamente una craniotomia.[3] Senza trattamento, generalmente si va incontro al decesso.[4] La condizione si verifica nell'1,4% delle lesioni alla testa.[3] Tipicamente si verifica nei giovani adulti.[3] I maschi sono più frequentemente colpiti rispetto alle femmine.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b c William Pryse-Phillips, Companion to Clinical Neurology, Oxford University Press, 6 maggio 2009, pp. 335, ISBN 978-0-19-971004-1. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  2. ^ (EN) Charlotte Pooler, Porth Pathophysiology: Concepts of Altered Health States, Lippincott Williams & Wilkins, 2009, p. 1256, ISBN 978-1-60547-781-7.
  3. ^ a b c d e f g h (EN) Fred F. Ferri, Ferri's Clinical Advisor 2017 E-Book: 5 Books in 1, Elsevier Health Sciences, 2016, p. 441, ISBN 978-0-323-44838-3.
  4. ^ (EN) Raphael Rubin, David S. Strayer, Emanuel Rubin e Jay M. McDonald (M.D.), Rubin's Pathology: Clinicopathologic Foundations of Medicine, Lippincott Williams & Wilkins, 2008, p. 1183, ISBN 978-0-7817-9516-6.

Altri progettiModifica

  Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Medicina