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Ematoma extradurale

raccolta ematica spesso conseguente a trauma che si sviluppa tra l'osso del cranio e la dura madre per rottura dell'arteria meningea o di uno dei suoi rami

L'ematoma extradurale o epidurale è una raccolta ematica spesso conseguente a trauma che si sviluppa tra l'osso del cranio e la dura madre per rottura dell'arteria meningea o di uno dei suoi rami. È sovente associato a frattura cranica e può svilupparsi con tempi di latenza di molte ore o di giorni rispetto al momento del trauma (Nikas, 1987). Quando si verifica è associato a deterioramento lento del quadro neurologico fino a quando la raccolta ematica non raggiunga volume critico.

I vasi più frequentemente interessati sono contenuti in uno sdoppiamento della dura madre che nella regione temporale aderisce alla superficie ossea ma si lascia facilmente scollare. Questa zona viene denominata di Marchant e si estende dalla falce cerebrale alle piccole ali dello sfenoide ed al margine superiore della rocca petrosa del temporale, fino alla protuberanza occipitale interna, dove sono più frequenti queste raccolte ematiche. La diagnosi può essere accertata tramite una TC cranica senza mezzo di contrasto che evidenzierà una raccolta ematica extracerebrale iperdensa dalla tipica forma a lente biconvessa. Come per l’ematoma subdurale la risonanza magnetica non è indicata di routine per la diagnosi effettiva. La sintomatologia dell’ematoma epidurale è molto variabile da i tipici sintomi del trauma cranico quali nausea, vomito, vertigini a sintomi ben più gravi come alterazioni dello stato mentale, anisocoria, emiparesi controlaterale, iperreflessia tendinea, crisi epilettiche fino al coma. In caso l’ematoma sia ad eziologia traumatica, in genere al momento dell’impatto cranico non si apprezza perdita di coscienza dell’infortunato che può in alcuni casi non presentare nessun tipo di deficit neurologico acuto nei primi minuti o nelle prime ore dal trauma. Analogamente all’ematoma subdurale anche per l’ematoma epidurale si utilizza la scala del Glagow Coma Scale per la valutazione delle condizioni neurologiche del paziente. Il trattamento può essere chirurgico e non. Esistono dei criteri di valutazione chirurgica, ma sta al neurochirurgo valutare tramite gli esami diagnostici eseguiti la necessità di un intervento di rimozione. Per il suo notevole effetto massa sul parenchima cerebrale, e per il rischio di erniazione che essa sia sopra o sottotentoriale, l’ematoma epidurale rappresenta un’emergenza medica che può nei casi più gravi creare dei danni cerebrali permanenti più o meno severi quantificabili anche dalla dinamica del trauma, dalla presenza di erniazione cerebrale e dai deficit neurologici che il paziente presenta a seguito dell’infortunio.

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