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Esercizio ferroviario a spola

metodo per permettere l'esercizio ferroviario su linee di particolari caratteristiche, evitando l'uso di qualsiasi tipo di sistema di blocco, anche telefonico

L'esercizio a spola è un metodo per permettere l'esercizio ferroviario su linee di particolari caratteristiche, evitando l'uso di qualsiasi tipo di sistema di blocco, anche telefonico.

Tale metodo si applica fondamentalmente a linee a semplice binario a scarso traffico, di lunghezza relativamente breve dove sempre e solo lo stesso materiale ferroviario circola prima in un senso e poi in quello opposto, senza pericolo, quindi, che altro materiale possa interferire.

Il Dirigente Movimento che immette il materiale verso la destinazione opposta non deve preoccuparsi di avere la certezza di "via libera" in quanto solo un treno alla volta (e sempre formato con lo stesso materiale) circola nel tratto di linea.

Dal momento dell'immissione del treno nella linea il Dirigente Movimento impedisce l'immissione di un altro treno fintanto che il primo treno non abbia compiuto tutto il percorso fino al terminale opposto, abbia effettuato il regresso e non sia tornato alla stazione di immissione.

Eventuali fermate intermedie non avranno la valenza di stazioni in quanto prive di segnali di blocco e di deviatoi che permettano incroci e/o precedenze. Per movimenti di treno che richiedano lo spostamento di un treno dal binario di corretto tracciato, infatti, è necessaria la direzione di un Capostazione, Dirigente Unico oppure di un Dirigente Centrale Operativo e di un sistema tecnologico e regolamentare complesso e costoso.

L'esercizio a spola di fatto preclude la possibilità di far coesistere traffico merci e passeggeri in quanto la presenza di un treno esclude la possibilità ad altri convogli di impegnare la linea, e di conseguenza un ipotetico treno merci dovrebbe riuscire ad arrivare al luogo di destino, scaricare e/o caricare e liberare la linea compatibilmente con gli orari del servizio passeggeri. In realtà la possibilità di un utilizzo promiscuo della linea è prevedibile (per esempio di notte quando, in genere, il trasporto passeggeri locale non è richiesto) ma, comunemente, è la stessa richiesta commerciale di trasporto promiscuo a mancare. Ovviamente rimane la possibilità di trasporto promiscuo quando un treno viaggiatori trasporta in un bagagliaio colli di dimensioni più o meno contenute.

La quantità di traffico di una linea gestita con questo sistema non è determinante. Vi sono linee con gestione "normale" in cui il traffico è estremamente contenuto (una decina o meno di treni al giorno) e linee con esercizio a spola con una frequenza di treni ben maggiore.

Un esempio tipico di esercizio a spola è sulla ferrovia Fidenza-Salsomaggiore Terme dove, durante il corso della giornata, i treni, composti appunto sempre dallo stesso materiale, percorrono la tratta fra le due città, collegando Salsomaggiore con la linea principale Milano-Bologna con una frequenza di due treni all'ora per direzione per tutto il periodo diurno.

BibliografiaModifica

  • Attilio Di Iorio, L'esercizio a spola, in "I Treni" n. 149 (giugno 1994), pp. 22–23.
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