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Anafilassi indotta da esercizio cibo-dipendente

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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

L'anafilassi indotta da esercizio fisico cibo-dipendente (in sigla FDEIA) è una forma rara di allergia alimentare, sottogruppo della anafilassi indotta dall'esercizio fisico (in sigla EIA). Si manifesta solo con la coincidenza di uno sforzo fisico, anche non pesante, e dell'ingestione di cibo, anche qualche ora prima dell'esercizio fisico. Si tratta quindi di una reazione allergica IgE mediata, dove il solo cibo o il solo esercizio fisico sono invece ben tollerati [1][2][3][4][5][6].

EpidemiologiaModifica

Nonostante il primo caso riportato nel 1979 [7] l'incidenza della FDEIA non è ben determinata vista la difficoltà nel riconoscerla. Si stima che l'anafilassi indotta da sforzo (EIA) rappresenti da un 5 ad un 15% di tutti i casi di anafilassi e che di questi almeno il 50% siano casi di FDEIA. Uno studio su 76000 scolari giapponesi ha rilevato 13 casi di FDEIA[4][8].

EziopatogenesiModifica

La degranulazione dei mastociti indotta dagli anticorpi IgE tipica dell'anafilassi, non è evidente nella FDEIA dove la sola ingestione del cibo allergizzante non scatena reazioni allergiche. Varie ipotesi sul concorso di più fattori cercano di spiegare l'eziopatogenesi della FDEIA. Molti cibi diversi sembrano correlati alla FDEIA con una prevalenza di casi riportati associati al grano ed ai crostacei. Anche il tipo di esercizio fisico non è determinate, la maggioranza dei casi riportati riguardano il jogging e le camminate. I meccanismi per cui il concorso di fattori diversi caratterizza la FDEIA non sono chiari. L'esercizio fisico produrrebbe un aumento della permeabilità gastrointestinale, modulata anche dall'assunzione di aspirina o FANS, che alcune ricerche hanno evidenziato come co-fattori esacerbanti la FDEIA. L'alterazione della mucosa intestinale indotta dalle glutenine ad alto peso molecolare o dall'omega-5 gliadina spiegherebbe una relativa prevalenza del grano come allergene scatenante la FDEIA. L'esercizio fisico agirebbe pure con l'aumento della circolazione sanguigna, l'abbassamento del pH plasmatico, l'aumentata produzione di istamina e di endorfine. Varie ricerche avrebbero individuato, oltre all'aspirina, altri cofattori: la temperatura ambientale, il ciclo mestruale, la presenza di amalgama dentali. Nessuna delle ipotesi formulate sui meccanismi causali della FDEIA ha trovato un sostanziale consenso[2][4][6].

ClinicaModifica

La FDEIA si manifesta tipicamente dopo pochi minuti di esercizio, in funzione dell'intensità dell'esercizio e del cibo ingerito e della sua quantità. Sono stati suggeriti molti altri cofattori statisticamente poco significativi.

Segni e sintomiModifica

I primi segni normalmente sono prurito e orticaria accompagnati da affaticamento, calore, rossore. In casi più gravi si manifesta: dispnea, angioedema, compromissione delle vie aeree, collasso circolatorio. Possono presentarsi nausea, crampi, diarrea[1][6].

DiagnosiModifica

La diagnosi della FDEIA è particolarmente complessa e si basa principalmente sulla storia clinica. Con alcuni test è possibile confermare la sensitizzazione a specifici allergeni ma non esistono test significativi in quanto l’esposizione ai cofattori dell’anafilassi in genere non è riproducibile in laboratorio[1][3][4][6].

Diagnosi differenzialeModifica

La diagnosi differenziale deve considerare: anafilassi idiopatica ed EIA, orticaria colinergica, orticaria da freddo (nei casi di esercizi fisici in ambienti particolarmente freddi), mastocitosi, angioedema ereditario, asma da sforzo[4].

TrattamentoModifica

La terapia è quella usuale per ogni anafilassi. Una volta individuato il rischio è consigliata la prevenzione evitando situazioni in cui concorrono i cibi allergenici e l'esercizio fisico.

NoteModifica

  1. ^ a b c Povesi Dascola C, Caffarelli C., Exercise-induced anaphylaxis: A clinical view., in Italian Journal of Pediatrics., vol. 38, nº 43, 2012.
  2. ^ a b Pravettoni V, Incorvaia C., Diagnosis of exercise-induced anaphylaxis: current insights., in Journal of Asthma and Allergy., vol. 9, 2016, pp. 191-198.
  3. ^ a b Minty B., Food-dependent exercise-induced anaphylaxis., in Canadian Family Physician., vol. 63, nº 1, 2017, pp. 42-43.
  4. ^ a b c d e Barg W, Medrala W, Wolanczyk-Medrala A., Exercise-Induced Anaphylaxis: An Update on Diagnosis and Treatment., in Current Allergy and Asthma Reports., vol. 11, nº 1, 2011, pp. 45-51.
  5. ^ Zogaj D, Ibranji A, Hoxha M., Exercise–induced Anaphylaxis: the Role of Cofactors., in Materia Socio-Medica., vol. 26, nº 6, 2014, pp. 401-404.
  6. ^ a b c d Kim CW, Figueroa A, Park CH, e al., Combined effects of food and exercise on anaphylaxis., in Nutrition Research and Practice., vol. 7, nº 5, 2013, pp. 347-351.
  7. ^ Maulitz RM, Pratt DS, Schocket AL., Exercise-induced anaphylactic reaction to shellfish., in J Allergy Clin Immunol., vol. 63, 1979, pp. 433–434.
  8. ^ Aihara Y, Takahashi Y, Kotoyori T, e al., Frequency of food-dependent, exercise induced anaphylaxis in Japanese junior-high-school students., in J Allergy Clin Immunol., vol. 108, 2001, pp. 1035–1039.

Voci correlateModifica