Ente federale per la gestione delle emergenze

agenzia governativa statunitense di protezione civile
Ente federale per la gestione delle emergenze
FEMA logo.svg
FEMA - 5813 - Photograph by Doug Hill taken on 02-27-2002 in District of Columbia.jpg
StatoStati Uniti Stati Uniti
OrganizzazioneDipartimento della sicurezza interna
Istituito1º aprile 1979
daZbigniew Brzezinski
DirettorePeter Gaynor (ad interim)
Bilancio18,4 miliardi di $
SedeWashington, Stati Uniti Stati Uniti
SloganPrepared. Responsive. Committed.
Sito webwww.fema.gov/ e www.fema.gov/es

L'Ente federale per la gestione delle emergenze (in inglese: Federal Emergency Management Agency; FEMA) è un'agenzia del governo degli Stati Uniti d'America, facente parte del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti d'America, che svolge funzione di protezione civile.

Cenni storiciModifica

Le basi dell'ente esistevano già da duecento anni, ma la nascita si deve al presidente degli Stati Uniti d'America Jimmy Carter. Venne creata tramite ordine presidenziale il 1º aprile 1979.[1]

ScopiModifica

Lo scopo primario del FEMA è quello di coordinare la risposta a un eventuale disastro occorso all'interno del territorio statunitense. Il governatore di uno stato può dichiarare lo stato d'emergenza e procedere alla richiesta di intervento al presidente della FEMA e al governo federale.

Cronologia dei direttoriModifica

Lista dei direttori dell'ente:

Direttore Periodo
Gordon Vickery 1979
Thomas Casey 1979
John Macy 1979-1981
Bernard Gallagher 1981
John W. McConnell 1981
Louis O. Giuffrida 1981-1985
Robert H. Morris 1985
Julius W. Becton 1985-1989
Robert H. Morris 1989-1990
Jerry D. Jennings 1990
Wallace E. Stickney 1990-1993
William C. Tidball 1993
James Lee Witt 1993-2001
John Magaw 2001
Joe Allbaugh 2001-2003
Michael D. Brown 2003-2005
R. David Paulison 2005-2009
Nancy L. Ward 2009
W. Craig Fugate 2009-2017
Robert Fenton 2017
Brock Long 2017-2019
Pete Gaynor 2020-presente[2]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Executive Order 12127--Federal Emergency Management Agency
  2. ^ Ad interim dall'8 marzo 2019 al 14 gennaio 2020

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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