Apri il menu principale

Il Festival internazionale del balletto di Nervi di Genova è stata la prima manifestazione interamente dedicata alla danza nata in Italia nel dopoguerra.

StoriaModifica

A Genova nel 1953 Mario Porcile aprì una scuola di danza classica, coadiuvato dall'amico, nonché primo ballerino della Scala di Milano, Ugo Dell'Ara. I due divennero promotori e creatori del Festival internazionale del balletto di Nervi.

Luogo scelto per allestire gli spettacoli fu l'ampia ed elegante area dei parchi di Nervi, dove si svolse il primo festival dall'8 luglio all'8 agosto del 1955. Lo spettacolo inaugurale fu affidato al Balletto nazionale croato di Zagabria, mentre il 16 luglio si esibì la prima diva, Alicia Markova[1].

Durante gli anni della direzione di Porcile la formula era quella di mostrare la più ampia varietà di balletti, perciò gli spettacoli erano divisi in tre sezioni (danza classica, danza moderna e danza popolare) e di ognuna si cercava di mostrare agli spettatori il maggior numero di varietà e tendenze. Venivano quindi ospitate le diverse scuole nazionali, le grandi compagnie mondiali come il Grand Ballet du Marquis de Cuevas e la compagnia folcloristica di Igor' Moiseev, gli ensembles di modern dance[1].

Dal 1955 al 2004, la manifestazione ha avuto 34 edizioni, allestite sino al 1992 esclusivamente all'aperto nei Parchi di Nervi; dal 1995 al 1999 gli spettacoli si svolsero tra Teatro ai Parchi e Teatro Carlo Felice, dal 2000 esclusivamente al Carlo Felice e in altri teatri del centro della città.

Nel 2019, l'evento è stato riproposto col nome di Festival Internazionale di Nervi: tale rinnovamento vede in scena spettacoli di balletto alternati a esibizioni di cantautori di fama nazionale.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b Roberto Iovino, Riprende la vita musicale in 1945/2000. La cultura in Liguria, Genova, CARIGE-Fondazione Novaro, 2001
  2. ^ redazione, Festival internazionale di Nervi: non solo balletti, ecco il programma, su Liguria Business Journal, 11 aprile 2019. URL consultato il 5 luglio 2019.