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BiografiaModifica

Nata in una famiglia antifascista, ha presto contatti con esponenti del Partito comunista d'Italia (Pcd'I) clandestino e entra nel Fronte della gioventù (FDG) e partecipa alla Liberazione di Firenze. Nel dopoguerra continua il suo impegno politico nel Partito comunista italiano (Pci). Si laurea in storia moderna nel 1950 con una tesi su Guizot, avendo come relatore Gaetano Salvemini. Dal 1950 al 1956 collabora a «Noi donne», anche con lo pseudonimo Silvia Bisenzio. Importante per la sua formazione di storica fu Delio Cantimori, che la sollecitò a lasciare l'insegnamento e a dedicarsi a tempo pieno al lavoro storico.

Interessi di ricercaModifica

Inizia la sua pratica di ricerca con uno studio sulle sigaraie fiorentine tra fine Ottocento e fascismo, pubblicato nel 1960. Per la sua tesi di perfezionamento lavora su Anna Maria Mozzoni, figura di primo piano nella lotta per l'emancipazione della donna nell'Italia post-risorgimentale, a cui dedicherà i suoi principali saggi[1]. Temi centrali della sua ricerca sono stati il movimento politico delle donne tra la fine dell'Ottocento e l'avvento del fascismo e il difficile rapporto tra emancipazionismo e socialismo[2]. Lavorò anche sulla figura di Misiano[3] e, in collaborazione con Nicola Badaloni, allo studio delle origini del Pci a Livorno[4].

Il suo ultimo libro, La donna, la pace, l'Europa. L'associazione internazionale delle donne dalle origini alla prima guerra mondiale"[5] fu pubblicato quando era già gravemente malata.

InsegnamentoModifica

A partire dal 1973, insegnò all'Università di Siena, storia dei partiti e movimenti politici e, dal 1980, storia del Risorgimento.

RiconoscimentiModifica

Nel 1990 Annarita Buttafuoco, presidente della Società italiana delle storiche, e Catia Franci, assessore alla pubblica Istruzione del comune di Firenze, istituiscono il Premio Franca Pieroni Bortolotti, un significativo riconoscimento pubblico al suo valore di studiosa. Il premio, dal 2012 sostenuto anche dalla Regione Toscana[6], ogni anno è destinato a due tesi di laurea magistrale o di dottorato, in lingua italiana, inglese o francese, che trattano di storia delle donne e storia di genere, dall'Antichità all'Età Contemporanea.

Presso la Biblioteca delle Oblate e stata creata una sezione ove sono raccolti tutti i lavori presentati dal 1991 al 2003. Dal 2013 la Regione Toscana ha aperto la collana del Premio Franca Pieroni Bortolotti, che accoglie i lavori selezionati dalla giuria del Premio[7].

ScrittiModifica

  • Franca Pieroni Bortolotti, Francesco Misiano: Vita di un internazionalista, Editori Riuniti, 1972.
  • Franca Pieroni Bortolotti, Sul movimento politico delle donne. Scritti inediti, a cura di Annamaria Buttafuoco, Roma, Cooperativa Utopia, 1987.
  • Franca Pieroni Bortolotti, La donna, la pace, l'Europa : l'Associazione internazionale delle donne dalle origini alla prima guerra mondiale, Milano, Franco Angeli, 1985.
  • Franca Pieroni Bortolotti, Alle origini del movimento femminile in Italia, 1848-1892, Torino, Einaudi, 1975.
  • Franca Pieroni Bortolotti, Socialismo e questione femminile in Italia : 1892-1922, Milano, Mazzotta, 1974.
  • Franca Pieroni Bortolotti, Nota sul primo antifascismo livornese, Firenze, Olschki, 1971.
  • Franca Pieroni Bortolotti, Femminismo e socialismo dal 1900 al primo dopoguerra, Messina-Firenze, G. D'Anna, 1969.
  • Franca Pieroni Bortolotti, Il Partito Comunista d'Italia a Livorno: 1921-1923, Milano, Tip. Novecento Grafico, 1967.

NoteModifica

  1. ^ Alla sua scoperta e valorizzazione sono dedicati due testi fondamentali nella produzione della Pieroni Bortolotti: "Alle origini del movimento femminile in Italia" (Torino, Einaudi, 1963), ricostruzione della biografia politica della Mozzoni, e "Anna Maria Mozzoni: la liberazione della donna" (Milano, 1975), raccolta di scritti
  2. ^ (Socialismo e questione femminile in Italia 1892-1922, Milano, Nuova Mazzotta, 1974; Femminismo e partiti politici in Italia 1919-1926, Roma, Editori Riuniti, 1978)
  3. ^ ("Francesco Misiano. Vita di un internazionalista", Roma, Editori Riuniti, 1972)
  4. ^ ("Movimento operaio e lotta politica a Livorno 1900-1926", Roma, Editori Riuniti, 1977)
  5. ^ (Milano, Franco Angeli, 1985
  6. ^ Premio Franca Pieroni Bortolotti, 8ª edizione, su Regione Toscana.Consiglio regionale. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  7. ^ Premio Franca Pieroni Bortolotti, su consiglio.regione.toscana.it. .

BibliografiaModifica

  • Adriana Dadà (a cura di), Percorsi di ricerca, di storia, di vita. Dieci anni del premio Franca Pieroni Bortolotti, Comune di Firenze e Società Italiana delle Storiche, Firenze, Morgana Edizioni, 2000.
  • Monica Pacini, Franca Pieroni Bortolotti: alla ricerca delle origini, in Genesis, nº 1, 2014.
  • Margherita Repetto Alaia, Nota biografica su Franca Pieroni Bortolotti (PDF), su Il fondo Franca Pieroni Bortolotti, Firenze, Comune di Firenze, 2003.
  • Annarita Buttafuoco, La trama di una tradizione : leggere Franca Pieroni Bortolotti, Siena, Università degli studi di Siena, 2001.
  • Francesco Mascagni, Franca Pieroni Bortolotti, su siusa.archivi.beniculturali.it, 15 novembre 2011. URL consultato il 7 marzo 2016.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN76360677 · ISNI (EN0000 0000 8156 2064 · SBN IT\ICCU\IEIV\057970 · LCCN (ENn79069901 · GND (DE121675572 · BNF (FRcb12183609r (data) · BAV ADV11985153 · WorldCat Identities (ENn79-069901
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