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Francesco Carboni

linguista, traduttore e scrittore italiano
 

Francesco Carboni (Bonnanaro, 12 marzo 1746Bessude, 22 aprile 1817) è stato un linguista, traduttore e scrittore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Dopo aver frequentato le scuole gesuitiche di Sassari, dimostrando precoci e brillanti capacità nello studio della lingua e letteratura latina[1], nel 1763 entrò nella Compagnia di Gesù[1]. Assunto come insegnante nelle scuole della Compagnia, fu prima professore di latino nelle scuole di Sassari e poi insegnò letteratura latina a Cagliari[1].

Nel 1773, mentre si trovava a Sassari per seguire un corso di filosofia, papa Clemente XIV con il breve Dominus ac Redemptor del 21 luglio, soppresse la Compagnia di Gesù. Dopo essersi dedicato, per un certo periodo, agli studi giuridici, Carboni prese la decisione di farsi prete, ed intensificò i suoi prediletti studi letterari[1].

Insegnò grammatica ad Alghero e a Cagliari e, per volere di Vittorio Amedeo III, re di Sardegna, nel 1778 assunse la cattedra di eloquenza latina nella locale università[1]. Accusato di nutrire simpatia per la Francia e di manifestare idee religiose non ortodosse, volle recarsi personalmente a Torino per respingere i sospetti[1]. Pienamente prosciolto, preferì non ritornare nell'isola ed intrecciò rapporti con gli ambienti letterari conservatori, arcadici e classicisti, del tempo[1]. In questo periodo, che coincise con l'apice della sua fama, corrispose con letterati e uomini di cultura quali lo scrittore e poeta veneto Giovanni Battista Roberti[2], lo storico ed erudito toscano Angelo Fabroni, il veneto abate Clemente Sibiliato, autore di opere di erudizione e retorica, il piemontese Giuseppe Vernazza barone di Freney, paleografo e latinista, il letterato veneto abate Melchiorre Cesarotti, professore di lettere ebraiche e greche all'Università di Padova[1].

Annoverato tra gli arcadi, ormai anziano, preferì tornare nella natia Sardegna e qui morì, a 73 anni, in un piccolo comune dell'attuale provincia di Sassari, Bessude, nell'antica regione del Meilogu[1], non lontano dal natio paese Bonnanaro.

OpereModifica

  • De Sardoa intemperie, Cagliari, 1772; Sassari, 1774.
  • Carmina ad ss. Eucharistiam, Cagliari, 1781.
  • S. Doctoris Thomae Aquinatis Rythmus in ss. Eucharistiam XII endecasillabo carmine conscriptis poematiis expressus, Cagliari, 1781.
  • De extrema Christi coena, Cagliari, 1784.
  • De corde Iesu, Cagliari, 1784.
  • Selectiora Francisci Carbonii carmina nunc primum in unum collecta..., antologia dei suoi scritti, Cagliari, 1834.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i C. Mutini, Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti in Collegamenti esterni.
  2. ^ Roberti nel suo Della probità naturale libri due (Bassano, 1784) dedica un paragrafo al Carboni.

BibliografiaModifica

  • Emilio de Tipaldo, Biografia degli Italiani illustri nelle scienze: lettere ed arti del secolo XVIII e de' contemporanei compilata da letterati Italiani di ogni provincia, 1834. Il testo in Google Libri. Fonte utilizzata per la prima revisione di questa voce.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Claudio Mutini, «CARBONI, Francesco» in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 19, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1976.
Controllo di autoritàVIAF (EN68919629 · ISNI (EN0000 0000 6121 5284 · SBN IT\ICCU\CAGV\016352 · LCCN (ENno2009083387 · GND (DE1137070854 · BNF (FRcb10599880r (data) · BAV ADV10008414