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Testimonianza della romanizzazione: iscrizione latina su una lapide per Galleci

I Galleci (greco: Kallaikoi; latino: Callaici, Callaeci o Gallaeci) erano una tribù celtica della Spagna preromana. Il loro territorio, da Diocleziano denominato Gallaecia, si estendeva a nordovest della penisola iberica, nell'attuale Galizia, dal nord del Portogallo fino al fiume Douro, nell'ovest delle Asturie e nell'occidentale León. Questo corrisponde all'estensione della Castrocultura, risalente all'età del ferro, che tuttavia in Galizia lasciò appena qualche testimonianza.[1] Poi i Romani estesero il loro nome a tutta la regione spagnola che oggi si chiama Galizia.

EtimologiaModifica

Il nome Callaeci probabilmente deriva da Calle, la fortezza principale della tribù. Sulla costa c'era il porto detto Portus Calle, poi Portus Cale (oggi Porto). Altri pensano che il nome significhi "gli adoratori di Cailleach", una presunta antica dea poi diventata una figura della mitologia irlandese e della mitologia scozzese.

NoteModifica

  1. ^ (DE) Susanne Sievers u. a. (Hrsg.): Lexikon zur keltischen Archäologie (LKA), Band 1, Wien 2012, S. 588–590.