Gilles di Parigi

monaco, vescovo e cardinale francese
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Gilles di Parigi
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Natoa Toucy
Consacrato vescovofine 1121 o inizio 1122
Creato cardinaledicembre 1121 da papa Callisto II, deposto nel 1130 da Innocenzo II e reintegrato nel 1138
Decedutomarzo 1139 a Roma
 

Gilles di Parigi (Toucy, ... – Roma, marzo 1139) è stato un monaco cristiano, vescovo e cardinale francese, dell'ordine benedettino.

BiografiaModifica

Nel 1119 entrò come monaco a Cluny, e successivamente si trasferì a Parigi, ove divenne sacerdote. Chiamato a Roma da papa Callisto II (che era stato eletto papa proprio a Cluny), venne nominato cardinale vescovo di Frascati nel concistoro del dicembre 1121 e ricevette quindi la consacrazione episcopale. Venne poi inviato come legato pontificio in Ungheria e Polonia tra il 1123 ed il 1125, ove riorganizzò alcune diocesi.

Nel 1124 partecipò all'elezione di papa Onorio II. Nel 1129 venne inviato come legato in Siria, ove pose fine ad un'annosa querelle fra i patriarchi di Antiochia e di Gerusalemme circa la competenza sulla provincia ecclesiastica di Tiro. La sua partecipazione alla elezione papale del 1130, che si risolse nella duplice elezione di Innocenzo II e di Anacleto II (quest'ultimo considerato successivamente illegittimo e quindi antipapa), è controversa.[1] Presente o meno, ciò che è certo è la sua adesione ad Anacleto II, il che gli costò la scomunica, e la deposizione da cardinale vescovo di Frascati, da parte di Innocenzo II. Anacleto II lo nominò legato pontificio in Francia. Nel 1138 Gilles rientrò nella Chiesa facendo atto di obbedienza a Innocenzo II e venne reintegrato nella carica di cardinale vescovo di Frascati.

Morì a Roma l'anno successivo.

Fu autore di l'Historia Vie Hierosolimitane (sei libri in versi scritti sotto pseudonimo), della Vie de Saint-Hugues (Vita dell'abate di Cluny, Sant'Ugo) e delle Epistola ad Bernardum.

NoteModifica

  1. ^ Nella scheda a lui dedicata nell'opera di Salvator Miranda è dato come presente, mentre lo storico Herbert Bloch, nella sua opera (in lingua inglese): Monte Cassino in the middle ages, Volume II, alle pp. 949 e 950 nota 2, lo dà assente in quanto impegnato come legato pontificio Outremer.

BibliografiaModifica

  • (PL) Karol Maleczyński, Studia nad dokumentem polskim, Wrocław 1971, p. 150-169
  • (DE) J.M. Brixius, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130-1181, Berlin 1912, p. 31 no. 1
  • (DE) R. Hüls, Kardinäle, Klerus und Kirchen Roms: 1049-1130, Tübingen 1977
  • (DE) Hans-Walter Klewitz, Reformpapsttum und Kardinalskolleg, Darmstadt 1957
  • (EN) Historia Vie Hierosolimitane, ed. and trans. C.W. Grocock and J.E. Siberry, Oxford 1997.

Collegamenti esterniModifica

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