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Giovanni Astarita detto Gianni, (Napoli, 1933Napoli, 28 aprile 1997) è stato un ingegnere e docente italiano. Insegnò ingegneria chimica e scienza dei materiali presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, e per molti anni anche presso l'Università del Delaware, Delaware, Stati Uniti d'America[1]

BiografiaModifica

Conseguì la laurea magistrale in ingegneria chimica presso l'Università del Delaware, sotto la guida di Bob Pigford, uno dei padri fondatori dell'ingegneria chimica. Astarita ricevette il suo dottorato presso l'Università degli Studi di Napoli, Italia, nel 1957 e ivi entrò a far parte della facoltà di ingegneria. Insegnante eccellente, aggiornò il piano didattico di ingegneria chimica dell'Università degli Studi di Napoli, impartendogli un tocco internazionale che viene tuttora mantenuto. Astarita divenne professore invitato all'Università del Delaware, USA, nell'anno accademico 1965/66 e in seguito per il semestre invernale ogni anno dal 1973 al 1995. Trascorse il semestre invernale del 1996 presso l'Università Johns Hopkins.

Gli otto libri e oltre 200 pubblicazioni del professore Astarita mostrano come il suo interesse spaziò dalla reologia, meccanica dei continui fino all'ingegneria chimica: processi di trasferimento di massa e calore, matematica applicata, ingegneria delle reazioni chimiche, termodinamica, lavorazione di polimeri e polveri. Il suo testo del 1967 sul trasferimento di massa con reazione chimica[2] venne accolto come una delle esposizioni più chiare all'epoca disponibili sull'argomento e più in generale su come un'analisi ingegneristica rigorosa di qualsiasi tipo dovrebbe essere effettuata. Questo primo libro e uno successivo sulla meccanica dei fluidi non Newtoniani[3] vennero tradotti in lingua russa mentre il libro sul trattamento di gas con solventi chimici[4], scritto con D.W. Savage e A.L. Bisio, venne tradotto in cinese. Quest'ultimo lavoro ha avuto in tutto il mondo un enorme impatto sul recupero di gas naturali.

L'ampio interesse scientifico e numerosi risultati raggiunti del professore Astarita gli hanno valso nel 1992 il prestigioso riconoscimento "Alpha Chi Sigma" dell'Istituto Americano degli Ingegneri Chimici (AIChE), titolo raramente conferito a ricercatori europei, e nel 1994 la nomina di membro straniero nell'Accademia Nazionale di Ingegneria degli Stati Uniti. In Italia è stato per lungo tempo membro della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli[5], delegato internazionale dell'Associazione Italiana di Reologia all'inizio degli anni '70, poi presidente della stessa.[6]. Nel 1995 venne insignito della medaglia d'oro per l'eccellenza nella ricerca dalla Federazione Italiana dell'Industria Chimica. In onore del suo sessantesimo compleanno, la rivista Chemical Engineering Science pubblicava un numero speciale.[7]

Nonostante l'amore più grande di Astarita andasse sicuramente per la sua famiglia e il suo lavoro, amava anche stare vicino l'acqua ed era un entusiasta navigatore, nuotatore, sommozzatore, pescatore subacqueo e passò la maggior parte del suo tempo libero nel piccolo villaggio di pescatori di San Marco (Castellabate) sulla costa a sud della sua città natale Napoli. Accanito giocatore di Bridge, si classificò al rango di Master della Federazione Italiana Gioco Bridge.

Dei due figli Luca e Tommaso, il primo ha seguito le orme del padre divenendo anche lui ingegnere chimico e dei polimeri, il secondo è professore di storia alla Georgetown University in Washington, DC[8].

NoteModifica

  1. ^ Giovanni Astarita nell'enciclopedia Treccani
  2. ^ Giovanni Astarita, Mass Transfer with Chemical Reaction, Editore: Elsevier Science Ltd, 1967, ISBN 0-444-40019-2, ISBN 978-0-444-40019-2
  3. ^ Giovanni Astarita, G. Marrucci, Principles of Non-Newtonian Fluid Mechanics, Editore: McGraw-Hill Inc.,US (Maggio 1974), ISBN 0-07-084022-9, ISBN 978-0-07-084022-5
  4. ^ Giovanni Astarita, David W. Savage, Attilio Bisio, Gas Treating with Chemical Solvents, Editore: John Wiley & Sons Inc (20 aprile 1983), ISBN 0-471-05768-1 , ISBN 978-0-471-05768-0
  5. ^ Annuario della Società Nazionale Scienze Lettere e Arti, Anno:2012
  6. ^ Storia della Associazione Italiana di Reologia, su sir-reologia.com.
  7. ^ (EN) Gianni Astarita, in Chemical Engineering Science (Elsevier), vol. 48, nº 14, luglio 1993, pp. 2505-2506, DOI:10.1016/0009-2509(93)80262-O, ISSN 0009-2509.
  8. ^ Pagina Web del Prof. Tommaso Astarita presso la Georgetown University

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN91238192 · ISNI (EN0000 0001 1076 255X · SBN IT\ICCU\SBLV\142476 · LCCN (ENn80060745 · GND (DE171955072 · BNF (FRcb12324716n (data) · WorldCat Identities (ENn80-060745