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Giovanni Costantini

arcivescovo cattolico italiano
Giovanni Battista Costantini
arcivescovo della Chiesa cattolica
Giovanni Battista Costantini.jpg
Ritratto del vescovo Costantini, Seminario di Pordenone
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Incarichi ricoperti
 
Nato4 agosto 1880 a Castions di Zoppola
Ordinato presbitero18 marzo 1905
Nominato vescovo8 febbraio 1929 da papa Pio XI
Consacrato vescovo5 maggio 1929 dal cardinale Pietro La Fontaine
Elevato arcivescovo26 luglio 1943 da papa Pio XII
Deceduto17 maggio 1956 (75 anni) a Roma
 

Giovanni Battista Costantini (Castions di Zoppola, 4 agosto 1880Roma, 17 maggio 1956) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Era fratello minore di Celso Costantini che fu, per molti anni, delegato apostolico in Cina, poi segretario della Sacra Congregazione de Propaganda Fide, infine cardinale. Giovanni venne ordinato prete a 25 anni, il 18 marzo 1905, a Venezia. Quindi si laureò in filosofia e teologia, che poi insegnò insieme ad apologetica, storia dell'arte, patrologia e arte sacra. Nel 1924 gli fu affidata la cattedra di Architettura sacra all'Università di Venezia.

Papa Pio XI lo nominò protonotario apostolico. In seguito lo nominò amministratore apostolico della diocesi di Luni-Sarzana e Brugnato, perché ne riordinasse l'assetto geo-pastorale e amministrativo in vista del trasferimento della sede alla Spezia. Fu quindi eletto vescovo di Luni, ossia La Spezia, Sarzana e Brugnato, l'8 febbraio 1929, e consacrato il successivo 5 maggio dal patriarca di Venezia, cardinale Pietro La Fontaine. Creò diciotto nuove parrocchie, curò con diligenza i due seminari diocesani, individuò e procurò i terreni per far sorgere la cattedrale e il nuovo seminario alla Spezia, dove tenne un sinodo diocesano.

Il 26 luglio 1943 fu nominato presidente della Pontificia commissione centrale per l'arte sacra in Italia, che papa Pio XII gli affidò chiamandolo a Roma, e assegnandoli il titolo di arcivescovo di Colossi. Della sua opera resta traccia ad esempio nella chiesa parrocchiale di San Vitale a Muzzana del Turgnano dove è custodita una "Via Crucis", in bassorilievo ligneo, a lui attribuita.

Morì a Roma nel 1956; venne inizialmente sepolto nella tomba di famiglia a Castions (dove, due anni dopo, venne inumato anche il fratello, il cardinale Celso) e successivamente trasferito nella cripta della nuova cattedrale di Cristo Re alla Spezia.

A Castions di Zoppola gli è stata dedicata, insieme al fratello Celso, la galleria d'arte civica, inaugurata il 16 dicembre 2011, allestita nella restaurata casa natale.

Genealogia episcopaleModifica

BibliografiaModifica

  • C. Bonfigli, La diocesi della Spezia e il suo artefice, Roma, 1984.
  • Andrea Marcon, COSTANTINI GIOVANNI BATTISTA, su dizionariobiograficodeifriulani.it – Dizionario biografico dei friulani. Nuovo Liruti online, Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN90212147 · ISNI (EN0000 0001 0678 2777 · SBN IT\ICCU\CUBV\172387 · GND (DE142746835 · BAV ADV12497352 · WorldCat Identities (EN90212147
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