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Giovanni Grioli (Mantova, 8 ottobre 1821Mantova, 5 novembre 1851) è stato un presbitero e patriota italiano, uno dei "Martiri di Belfiore".

Giovanni Grioli, particolare del monumento a Belfiore

Indice

BiografiaModifica

Don Giovanni era curato e vicario nella parrocchia di Cerese. Il 26 marzo 1846, già ordinato diacono, era stato consacrato presbitero nella Cappella del Palazzo Vescovile di Verona.

Giovanni Grioli Con il fratello Giuseppe, che sarà poi garibaldino e dopo il 1860 ufficiale dell'esercito italiano, partecipò alla cospirazione mazziniana che faceva riferimento a don Enrico Tazzoli. Fu accusato ed arrestato per aver sollecitato alla diserzione soldati ungheresi che erano impiegati in lavori forzati punitivi nel territorio della sua parrocchia. La successiva perquisizione della sua abitazione personale portò al rinvenimento di materiale stampato, finalizzato ad attività rivoluzionarie. Evidentemente, don Giovanni confessò il loro possesso[1] e su queste basi fu condannato alla pena di morte il mattino e alle 16 dello stesso giorno, 5 novembre 1851, fucilato. Fu sepolto sulle rive del lago di Mantova, quello Superiore, a monte della città, in una valletta dal profetico nome di Belfiore[2].

NoteModifica

  1. ^ Cipolla, cit., pag. 204.
  2. ^ Cipolla, cit., pag. 209.

BibliografiaModifica

  • Luigi Martini, Il confortatorio di Mantova negli anni 1851, 52, 53 e 55, Mantova, 1867
  • Costantino Cipolla, Belfiore I. I comitati insurrezionali del Lombardo-Veneto ed il loro processo a Mantova del 1852-1853, FrancoAngeli, Milano, 2006.
  • Costantino Cipolla (a cura di), Belfiore II. Costituti, documenti tradotti dal tedesco ed altri materiali inediti del processo ai Comitati insurrezionali del Lombardo-Veneto (1852-1853), FrancoAngeli, Milano, 2006 (pp. 864).

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